Enrico Musso, direttore di CIELI – Unige: “Al Porto Antico di Genova micro hub logistico e cargo bike per tutelare uno degli spazi più fragili e simbolici della città”.
La nuova stagione di QUI Talk giunge alla terza puntata, con la conduttrice Rosanna Piturru che introduce il futuro della logistica urbana insieme al professor Enrico Musso, direttore di CIELI – Centro Italiano di Eccellenza sulla Logistica, i Trasporti e le Infrastrutture dell’Università di Genova, tra i partner del progetto Eco Delivery Genua Waterfront.
La logistica dell’ultimo miglio è una di quelle espressioni tecniche che, senza saperlo, riguardano la vita quotidiana di tutti. «È la parte terminale di qualunque ciclo di trasporto», spiega il professore. «Ed è proprio questa fase finale a diventare estremamente complessa quando si colloca all’interno delle città».
Negli ultimi anni l’esplosione dell’e-commerce ha trasformato i centri urbani in grandi luoghi di consumo. «Città come quelle europee e italiane, che un tempo erano soprattutto esportatrici di beni, oggi sono importatrici di prodotti finiti che arrivano direttamente nelle case delle persone», osserva Musso. Dal punto di vista logistico, «è la cosa più complicata che si possa immaginare».
Un impatto che si vede e si sente
Il problema non è astratto. È fatto di traffico, rumore, inquinamento e sicurezza. «Il trasporto stradale continua a crescere ed è quello più inquinante», sottolinea il direttore di CIELI. In Italia oltre un quarto delle emissioni clima-alteranti è legato proprio alla mobilità su gomma, con una forte componente urbana accentuata dall’e-commerce. A questo si aggiungono costi sociali evidenti: «Dopo il Covid gli incidenti stradali hanno ricominciato a crescere. Anche quando non ci sono eventi drammatici, restano congestione e peggioramento della qualità della vita». È una situazione che chi vive la città conosce bene. «Ma il problema non è chi fa il proprio lavoro, è il fatto che questo lavoro non sia organizzato in modo efficiente per chi trasporta e per chi vive negli spazi urbani».
Il Porto Antico, il contesto più difficile
È in questo scenario che nasce Eco Delivery, progetto di logistica urbana sostenibile sperimentato nell’area del Porto Antico di Genova. «Parliamo di una delle zone più fragili, più dense e più pregiate della città», spiega Musso. «Alta frequentazione pedonale, vincoli architettonici, norme stringenti: probabilmente è il contesto più complesso in assoluto».
Proprio per questo, la sfida è stata affrontata con soluzioni mirate e realistiche. «Abbiamo analizzato quali merci arrivano nell’area: sono leggere, relativamente poche per volume ma molto frequenti», racconta. «Continuare ad arrivare con tanti furgoni significa congestionare e penalizzare quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città».
Micro hub e cargo bike: soluzioni semplici, ma efficaci
La risposta è un modello basato su un micro hub logistico, localizzato nell’area dei Magazzini del Cotone, e sull’utilizzo di cargo bike elettriche per le consegne finali. «Il micro hub è baricentrico rispetto all’area da servire e consente ai veicoli tradizionali di restare fuori», spiega Musso. «All’interno ci si muove solo con biciclette elettriche, che sono perfette per distanze brevi e pacchi leggeri». Niente soluzioni futuristiche forzate, ma scelte coerenti con il contesto. «Certo, qualcuno potrebbe pensare a piattaforme galleggianti o altre idee più spettacolari», sorride il professore. «Ma qui anche gli spazi a mare sono rari e preziosi. Non puoi usarli come magazzino».
Un modello da osservare, replicare, adattare
Eco Delivery non è solo una sperimentazione locale. È un laboratorio urbano che guarda oltre Genova. «L’obiettivo è dimostrare che esistono soluzioni sostenibili, semplici e sicure», conclude Musso. «E che, se funzionano in un’area così complessa come il Porto Antico, possono essere adattate anche ad altre zone della città e ad altri contesti urbani».
La sfida dell’ultimo miglio è appena iniziata. Ma a Genova, tra mare e città, il futuro della logistica sta già pedalando.
Partner del progetto: Consorzio Global, ETT SpA, CIELI – Università di Genova, Porto Antico di Genova S.p.A., Logistica La Lanterna, BM Consulting.



