Sanità ligure in affanno: mancano 339 medici tra dottori di famiglia e guardie mediche

In Liguria continua l’emergenza legata alla carenza di medici sul territorio. Secondo una recente ricognizione effettuata da Ats, la nuova azienda sanitaria regionale, mancano complessivamente 339 professionisti tra medici di base e medici della continuità assistenziale, le cosiddette guardie mediche.

Un dato che riaccende il dibattito sulla crisi della medicina territoriale e che, secondo il segretario regionale del Pd Davide Natale, lascia oltre 230mila cittadini senza un medico di famiglia di riferimento.

La delibera regionale fotografa il quadro

La fotografia emerge da una delibera regionale del 5 maggio, che analizza gli “ambiti territoriali carenti” area per area. La situazione più pesante riguarda la Asl3 genovese, dove mancano 149 dottori. Criticità importanti anche nell’imperiese, con 64 professionisti assenti, e nel savonese, dove ne servirebbero 51. Nell’area della ex Asl4 i posti scoperti sono 39, mentre nella ex Asl5 spezzina il fabbisogno si ferma a 36 unità.

La stima è stata elaborata considerando il rapporto ottimale di un medico ogni 1.350 pazienti. Obiettivo della ricognizione è pubblicare gli incarichi vacanti sul bollettino ufficiale regionale, nel tentativo di colmare le carenze presenti sul territorio.

Medicina territoriale, il duro intervento di un consigliere regionale

Durissimo l’intervento di Davide Natale, che parla apertamente di un sistema ormai in crisi: «La medicina territoriale è ufficialmente saltata», denuncia il consigliere regionale dem, secondo cui la Regione starebbe sottovalutando un problema sempre più grave.

Nel mirino anche il progressivo trasferimento dei medici nelle Case di comunità, scelta che – secondo Natale – rischierebbe di svuotare soprattutto l’entroterra dei servizi sanitari di prossimità.

I sindacati segnalano difficoltà

Da tempo i sindacati dei medici di famiglia segnalano le difficoltà della professione, a partire da una formazione considerata poco attrattiva rispetto ad altre specializzazioni e da accordi regionali spesso rimasti inattuati.

Per il Pd servono interventi immediati per invertire la rotta: incentivi economici, sostegni amministrativi negli studi e aiuti concreti per chi decide di lavorare nelle aree interne della Liguria. Una strategia ritenuta necessaria per evitare che la carenza di personale continui ad aggravarsi nei prossimi anni.

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