A bordo dell’Amerigo Vespucci c’è anche un presidio sanitario attrezzato per affrontare emergenze e garantire assistenza medica durante le lunghe navigazioni in mare aperto. La storica nave scuola della Marina Militare ospita infatti un vero e proprio mini ospedale dedicato alle circa 240 persone dell’equipaggio e, in alcuni periodi dell’anno, anche ai 180 allievi della Scuola Navale.
Come funziona l’infermeria sulla nave
L’infermeria è operativa 24 ore su 24 e dispone di personale sempre presente o reperibile. A bordo lavorano un medico chirurgo, tre infermieri, un anestesista, un odontoiatra e un tecnico radiologo, pronti a intervenire in caso di necessità anche durante traversate che possono durare settimane lontano dalla costa.
La struttura sanitaria è dotata di strumenti portatili ma avanzati, tra cui ecografo, radiografo, defibrillatore e apparecchiature per eseguire esami del sangue direttamente sulla nave. Presenti anche un letto di stabilizzazione e un ventilatore polmonare per affrontare eventuali emergenze mediche.
Ospedale sull’Amerigo Vespucci: il ruolo della telemedicina
Un ruolo fondamentale è svolto anche dalla telemedicina. Attraverso collegamenti satellitari, i medici del Vespucci possono consultare gli specialisti dell’Ospedale Militare del Celio, ricevendo supporto per diagnosi e decisioni cliniche a distanza.
Tra i problemi sanitari più frequenti registrati durante la navigazione ci sono piccoli traumi, disturbi gastrointestinali e mal di mare, soprattutto nelle prime fasi delle traversate. Tra i farmaci più utilizzati figurano infatti gli antinausea, spesso richiesti anche dagli ospiti presenti a bordo.
Il presidio sanitario rappresenta così un punto di riferimento essenziale per la sicurezza dell’equipaggio, specialmente durante le missioni più impegnative, come le traversate nel Nord Atlantico lungo le coste di Stati Uniti e Canada.
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