Dormire troppo o troppo poco accelera l’invecchiamento: lo studio che coinvolge mezzo milione di persone

Dormire poco fa male, ma anche dormire troppo potrebbe non essere una buona abitudine. Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Nature e condotta dalla Columbia University ha evidenziato come sia la carenza sia l’eccesso di sonno siano associati a un invecchiamento biologico più rapido dell’organismo, con effetti particolarmente evidenti su cervello, cuore, polmoni e sistema immunitario.

Lo studio sul dormire ha coinvolto circa 500mila persone

Lo studio ha analizzato i dati di circa 500mila persone raccolti nella UK Biobank, uno dei più grandi archivi sanitari esistenti al mondo. I ricercatori hanno utilizzato sofisticati sistemi di apprendimento automatico per sviluppare nuovi “orologi biologici”, strumenti sempre più utilizzati in campo scientifico per valutare la velocità con cui il corpo invecchia rispetto all’età anagrafica reale.

A differenza dell’età indicata sulla carta d’identità, infatti, quella biologica permette di capire se un organismo sta invecchiando più velocemente o più lentamente del previsto. Questi modelli prendono in esame numerosi parametri: proteine presenti nel sangue, dati metabolici, immagini mediche e molecole specifiche associate ai diversi organi.

Un sistema di analisi per ogni organo

Per ogni organo è stato creato un sistema di analisi dedicato. Nel caso del fegato, ad esempio, gli studiosi hanno sviluppato più strumenti differenti: uno basato sulle proteine, uno sui dati metabolici e un altro sulle immagini diagnostiche. L’obiettivo era ottenere un quadro il più preciso possibile dei processi di invecchiamento interni al corpo umano.

Incrociando i dati raccolti con le abitudini di sonno dei partecipanti, è emerso un risultato piuttosto netto: chi dorme meno di sei ore per notte e chi supera le otto ore tende a mostrare segni di invecchiamento biologico più accelerato. Al contrario, la fascia considerata più favorevole sembra essere quella compresa tra circa 6 ore e mezza e quasi 8 ore di sonno quotidiano.

I ricercatori, però, precisano un aspetto importante: il numero di ore dormite non rappresenta necessariamente la causa diretta dell’invecchiamento più rapido. Piuttosto, dormire troppo o troppo poco potrebbe essere il campanello d’allarme di uno stato generale di salute meno ottimale. Un dato che conferma ancora una volta quanto il sonno sia strettamente collegato al benessere complessivo dell’organismo.

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