Farmaci contro obesità e diabete: Aifa avverte su uso consapevole e rischi

L’Aifa richiama alla prudenza, ricordando che i nuovi farmaci contro diabete e obesità non sono scorciatoie per dimagrire

Non bisogna considerare i nuovi farmaci destinati al trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità come una via rapida o una scorciatoia per ottenere la perdita di peso. Al contrario, il loro impiego deve sempre inserirsi all’interno di una strategia terapeutica più ampia e strutturata, che comprenda anche una dieta ipocalorica e un’adeguata attività fisica. È inoltre fondamentale tenere presente che questi medicinali non sono privi di effetti collaterali, tra i quali risultano molto frequenti quelli che interessano l’apparato gastrointestinale, oltre ad altre possibili reazioni avverse. L’utilizzo senza controllo medico e al di fuori delle indicazioni terapeutiche autorizzate deve essere evitato in modo assoluto, scoraggiando ogni forma di “fai da te”. A ribadire questi concetti è l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), che attraverso una nota ufficiale ha annunciato la realizzazione di una guida dedicata all’uso consapevole dei nuovi medicinali contro il diabete e l’obesità, protagonisti negli ultimi anni di un vero e proprio boom di utilizzo.

Crescita delle prescrizioni e aumento della domanda

Nel caso della sola semaglutide, si è assistito a un incremento significativo delle confezioni rimborsate dal Servizio sanitario nazionale, passate da circa 322 mila nel 2020 a oltre 4 milioni nel 2024, con un aumento del 48,9% registrato in un solo anno. La crescita risulta ancora più marcata per quanto riguarda gli acquisti privati a carico dei cittadini, che sono passati da circa 29,7 mila confezioni nel 2020 a oltre 326 mila nel 2024, segnando un +78,4% rispetto al 2023. Anche la tirzepatide, nel suo primo anno di commercializzazione, ha superato quota 30 mila confezioni, confermando un interesse crescente verso queste terapie.

Prescrizione medica e uso appropriato dei trattamenti

Nonostante la loro diffusione in aumento, si tratta di farmaci che richiedono sempre e comunque la prescrizione medica. Come sottolineato nella nota dell’Aifa, non devono mai essere interpretati come una soluzione semplice, priva di rischi, per il dimagrimento. Il loro utilizzo deve avvenire esclusivamente in modo consapevole, nel rispetto delle indicazioni autorizzate e sotto un attento monitoraggio da parte del medico prescrittore.

Le dichiarazioni dell’Aifa sulla sicurezza terapeutica

“Con questa iniziativa – afferma il presidente dell’Aifa Robert Nisticò – l’Agenzia intende rafforzare la corretta informazione per cittadini e operatori sanitari, sostenere la farmacovigilanza e contribuire alla tutela della salute pubblica, favorendo un accesso responsabile a terapie innovative di crescente rilevanza clinica. I farmaci sono uno strumento prezioso, ma non vanno mai intesi come scorciatoie prive di rischi”.

Allo stesso tempo, viene evidenziato anche il contesto scientifico e clinico che ha portato alla diffusione di queste terapie: “Il documento – dichiara il Direttore Tecnico Scientifico Pierluigi Russo – nasce dalla crescente diffusione degli analoghi GLP-1 e doppi agonisti GIP/GLP-1 nel trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità, nonché dall’esigenza di promuoverne un impiego appropriato, sicuro e basato su evidenze scientifiche”.

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