I calcoli urinari non compaiono improvvisamente e, nella maggior parte dei casi, non rappresentano un episodio isolato. Dietro una colica renale si nasconde spesso un insieme di fattori predisponenti, abitudini scorrette e condizioni che possono favorire, nel tempo, la formazione di nuovi calcoli. Comprendere cosa accade nell’organismo prima della comparsa dei sintomi è fondamentale non solo per affrontare il problema, ma soprattutto per prevenirlo.
Ne abbiamo parlato con il Dott. Carlo Introini – Direttore S.C. di Urologia presso il Galliera di Genova e presidente nazionale dell’Associazione Urologi Italiani (Auro) – che ha spiegato quali sono i principali meccanismi alla base della calcolosi urinaria e perché l’idratazione resta uno degli strumenti più importanti di prevenzione.
Che cosa sono i calcoli urinari e perché si formano?
“A parte alcune situazioni ereditarie, che devono essere studiate separatamente e che spesso sono note anche all’interno della stessa famiglia da generazioni, l’aspetto più importante nella prevenzione dei calcoli è bere adeguatamente. Un’adeguata idratazione è fondamentale per cercare di prevenire la formazione dei calcoli.
I calcoli si formano perché normalmente nelle urine sono presenti dei cristalli, in particolare di ossalato di calcio. Quando il corpo è correttamente idratato, questi cristalli vengono eliminati naturalmente attraverso le urine senza creare problemi. Se invece l’apporto quotidiano di acqua è insufficiente, e si associano cattive abitudini di vita, questi cristalli possono aggregarsi tra loro e dare origine ai calcoli.”
Perché in alcuni pazienti i calcoli tendono a ripresentarsi nel tempo?
“A parte le malformazioni congenite o acquisite del tratto urinario, ovviamente incidono molto le cattive abitudini. Spesso succede che, dopo il primo episodio di colica renale e dopo aver risolto il problema del calcolo, il paziente non pensi più a mantenere determinate attenzioni, come appunto quella di avere un’adeguata idratazione. Questo rappresenta uno dei principali fattori di rischio.”
La recidiva, dunque, è uno degli aspetti più frequenti della calcolosi urinaria. Dopo un primo episodio, molti pazienti tendono a considerare il problema superato definitivamente, tornando rapidamente alle abitudini precedenti. In realtà, chi ha già sviluppato un calcolo presenta spesso una predisposizione che richiede attenzione costante nel tempo.
Il messaggio che emerge con chiarezza è che la prevenzione non termina con la risoluzione della colica renale. Al contrario, proprio dopo il primo episodio diventa fondamentale adottare uno stile di vita più attento, capace di ridurre il rischio che il problema si ripresenti negli anni successivi.

