Nel tennis di altissimo livello il fisico è messo sotto pressione continua, spesso quanto e più della tecnica. È quello che si è visto nel match dell’ATP di Montecarlo tra Jannik Sinner e Tomas Machac, dove al di là del risultato è emerso un tema centrale per chi si occupa di salute e benessere: il calo energetico.
Condizioni climatiche impegnative
Dopo quasi due ore di gioco sulla terra battuta, sotto il sole e in condizioni climatiche impegnative, Sinner ha accusato un evidente abbassamento delle energie. Nel terzo set ha richiesto l’intervento del medico, raccontando di sentirsi stanco, debole e con lievi giramenti di testa. Sintomi che rientrano in un quadro piuttosto tipico negli sport di resistenza, quando l’organismo non riesce più a sostenere lo sforzo con la stessa efficienza.
Diversi fattori causanti
Situazioni del genere nascono spesso da una combinazione di fattori. Il dispendio energetico prolungato, unito alla disidratazione e agli sbalzi climatici tra un torneo e l’altro, può mettere in difficoltà anche un atleta abituato a ritmi altissimi. Nel caso di Sinner, il calendario fitto, con più tornei ravvicinati e condizioni ambientali differenti, ha probabilmente contribuito a creare uno squilibrio tra energie consumate e capacità di recupero. A questo si aggiunge la possibilità di un calo glicemico, che può tradursi proprio in quella sensazione di vuoto e debolezza avvertita in campo.
Durante la pausa medica, l’azzurro si è fermato in panchina, ha parlato con lo staff sanitario e ha assunto una compressa, verosimilmente a base di sali minerali o integratori utili a ristabilire l’equilibrio dell’organismo. Ha cercato di recuperare attraverso l’idratazione e il raffreddamento del corpo, passaggi fondamentali in questi casi per evitare un peggioramento delle condizioni.
Sinner ha portato a casa il match nonostante le difficoltà
Nonostante il momento di difficoltà, Sinner è riuscito a rimanere lucido e competitivo, portando a termine la partita e conquistando la vittoria. A fine match ha parlato apertamente di un calo energetico, sottolineando però come, in giornate complicate, la gestione delle energie diventi decisiva quanto il gioco.
Dall’altra parte della rete anche Machac ha avuto bisogno di assistenza, ma per un problema diverso, legato a un fastidio al braccio sinistro trattato dal fisioterapista. Un dettaglio che evidenzia ancora una volta quanto il tennis sia uno sport completo, capace di mettere sotto stress l’intero organismo.
L’episodio vissuto da Sinner è un promemoria importante: anche atleti giovani e preparati possono andare incontro a cali fisici, soprattutto in condizioni estreme. La differenza non sta nell’evitarli a tutti i costi, ma nel riconoscerli e gestirli nel modo corretto, senza sottovalutare i segnali del corpo.
Credit Photo: Valery Hache – AFP – ANSA

