Chirurgia tiroidea e precisione millimetrica – Dott. Ugo Catrambone | QUI Talk

Nella nuova puntata di QUI Talk, Rosanna Piturru ha intervistato il Dott. Ugo Catrambone, chirurgo endocrino specializzato in tiroide e paratiroidi. Un dialogo che mette al centro un tema tanto delicato quanto cruciale: la chirurgia tiroidea, dove precisione, esperienza e valutazione clinica fanno la differenza tra intervento necessario e trattamento evitabile.

Una chirurgia di estrema precisione

Operare la tiroide significa lavorare in uno spazio estremamente complesso e sensibile. Le ghiandole tiroidee e paratiroidee si trovano infatti a stretto contatto con il nervo che controlla il movimento delle corde vocali.

“Gli interventi in questa regione richiedono una precisione e una conoscenza dell’anatomia molto particolare”, spiega il Dott. Catrambone. Un errore minimo può avere conseguenze importanti, rendendo fondamentale l’esperienza del chirurgo e l’accuratezza delle tecniche utilizzate.

L’esperienza internazionale e il valore del metodo

Nel suo percorso professionale, il Dott. Catrambone ha avuto anche un’importante esperienza negli Stati Uniti, presso la prestigiosa Harvard University di Boston.

Un periodo formativo che gli ha permesso di acquisire un metodo rigoroso sia nello studio che nella pratica clinica. Tuttavia, emerge anche una differenza significativa nel rapporto con il paziente: “Il metodo di relazione col paziente che abbiamo in Italia resta più umano”, sottolinea. Un equilibrio tra competenza tecnica e attenzione alla persona che rappresenta uno dei punti di forza della sanità italiana.

Operare solo quando serve davvero

Uno degli aspetti più distintivi dell’approccio del Dott. Catrambone è la scelta di non intervenire chirurgicamente se non strettamente necessario: “L’indicazione all’intervento è ciò che distingue chi ha esperienza da chi ne ha molta”, afferma.

Ogni operazione comporta infatti un bilanciamento tra rischi e benefici. Intervenire su un paziente che non ne ha reale necessità può portare a conseguenze non giustificate dalla patologia. Per questo motivo, rivolgersi a specialisti con grande esperienza consente di ridurre i rischi e migliorare gli esiti.

Il valore della prevenzione

La patologia nodulare della tiroide è estremamente diffusa. Moltissime persone, sottoponendosi a un’ecografia, scoprono la presenza di noduli. Ma non sempre è il caso di preoccuparsi: “I noduli da sottoporre ad approfondimenti sono pochi e presentano caratteristiche specifiche”, spiega il chirurgo.

Ancora più ridotta è la percentuale di quelli che richiedono un intervento chirurgico. La prevenzione e i controlli mirati, dunque, restano strumenti fondamentali per distinguere i casi benigni da quelli che necessitano cure più approfondite.

Un caso che lascia il segno

Tra i tanti interventi eseguiti, uno in particolare è rimasto impresso nella memoria del Dott. Catrambone: quello di una giovane paziente pediatrica.

Inizialmente diagnosticato come benigno, il nodulo tiroideo aveva mostrato una crescita rapida nel tempo. Grazie all’intervento di un centro specializzato, è stato possibile individuare una patologia più seria, solitamente presente negli adulti.

L’operazione si è conclusa con successo e la paziente oggi sta bene. Un caso che evidenzia quanto sia importante non sottovalutare segnali apparentemente innocui e affidarsi a strutture altamente specializzate.

Oltre il camice: tra arte e passione

Fuori dalla sala operatoria, il Dott. Catrambone è una persona profondamente legata alla sua città e al mare. Ama l’arte, il disegno e la creatività.

Non a caso, se non avesse intrapreso la carriera medica, avrebbe probabilmente scelto l’architettura o il design. Una passione che, in qualche modo, si riflette anche nella sua professione: la precisione del tratto, l’attenzione ai dettagli, la capacità di “progettare” ogni intervento.

Tra competenza e umanità

Dall’esperienza internazionale alla pratica clinica quotidiana, fino al rapporto con i pazienti, emerge un messaggio chiaro: la buona medicina nasce dall’equilibrio tra competenza tecnica e sensibilità umana.

La chirurgia tiroidea, con le sue complessità, rappresenta un esempio perfetto di questo equilibrio. Dove non conta solo saper operare, ma soprattutto sapere quando farlo.

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