Feste sotto pressione per la sanità ligure: 3.200 accessi negli ambulatori

Durante le festività natalizie in Liguria si sono registrati oltre 3.200 accessi nelle Case di Comunità, negli ambulatori e negli studi medici aperti nei giorni festivi, strutture dedicate alla presa in carico di pazienti con patologie a bassa complessità, in particolare legate ai numerosi casi di influenza tipici di questo periodo. Un dato significativo che conferma l’utilità delle aperture straordinarie, pensate proprio per alleggerire la pressione sui pronto soccorso.

Il dettaglio sugli accessi agli ambulatori

Nel dettaglio, più di 2mila accessi si sono concentrati tra Asl 3 e Asl 4, con Genova e il Levante tra le aree maggiormente coinvolte. Le aperture sono proseguite anche nella giornata dell’Epifania, per garantire continuità assistenziale in una fase in cui il virus influenzale sta raggiungendo il picco stagionale.

Il parere positivo dell’assessore regionale alla Sanità

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, che parla di numeri rilevanti e di un sistema che ha permesso di dare risposte rapide a migliaia di cittadini, evitando in molti casi l’accesso ai pronto soccorso, già particolarmente affollati in questo periodo dell’anno. Proprio per questo motivo, in collaborazione con tutte le Asl del territorio, la Regione ha scelto di rafforzare la presenza dei medici di medicina generale durante le festività.

Nell’area metropolitana genovese restano attivi anche due presìdi fondamentali per i casi a bassa complessità: l’Ambulatorio di prima accoglienza dell’ospedale Gallino di Pontedecimo e il Punto di Primo Intervento dell’ospedale Micone di Sestri Ponente, entrambi operativi tutti i giorni dalle 8 alle 20 con accesso diretto.

La distribuzione territoriale tra le varie Asl

Guardando alla distribuzione territoriale degli accessi nei giorni festivi, Asl 3 ha fatto registrare oltre 1.500 prestazioni, seguita da Asl 4 con più di 500. Numeri importanti anche per Asl 2, Asl 5 e Asl 1, a conferma di una richiesta diffusa su tutto il territorio regionale. Un modello organizzativo che, ancora una volta, si dimostra efficace nel rispondere alle esigenze dei cittadini e nel garantire assistenza anche nei giorni festivi, in un momento particolarmente delicato per la diffusione dell’influenza.

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