Dal glutine ai prodotti light, passando per zucchero di canna e carboidrati: sul web continuano a circolare tante informazioni sbagliate sull’alimentazione. Notizie che spesso vengono condivise senza verifiche e che rischiano di influenzare in modo negativo le abitudini alimentari delle persone.
Il questionario lanciato dall’Iss
Per questo motivo l’Iss, l’Istituto Superiore di Sanità, ha deciso di lanciare un questionario dal titolo “Bufale nel piatto: riconoscere le fake news sull’alimentazione”, con l’obiettivo di capire quanto gli italiani siano davvero preparati nel distinguere le informazioni corrette dalle false credenze legate al cibo.
Il sondaggio, semplice e veloce da compilare, propone alcune delle convinzioni più diffuse negli ultimi anni. Tra queste ci sono frasi come “Non bisogna mangiare frutta dopo i pasti”, oppure “Il glutine fa male a tutti”. Domande che dividono spesso l’opinione pubblica e che sui social vengono trattate come verità assolute, anche senza basi scientifiche.
Per l’Iss fondamentale riconoscere le fake news sull’alimentazione
Secondo gli esperti dell’Iss, imparare a riconoscere le fake news alimentari è fondamentale per proteggere la propria salute e fare scelte più consapevoli a tavola. Il questionario è stato realizzato dal Reparto alimentazione, nutrizione e salute e contiene cinque domande dedicate proprio ai miti più diffusi sul tema nutrizione.
Laura Rossi, direttrice del reparto, ha spiegato che l’iniziativa non nasce solo per verificare le conoscenze delle persone, ma soprattutto per spingere gli utenti ad avere un approccio più critico verso tutto ciò che leggono online.
Nel dettaglio, il sondaggio affronta temi molto discussi come:
- il glutine e la celiachia;
- la frutta consumata dopo i pasti;
- le differenze tra zucchero bianco e zucchero di canna;
- l’eliminazione dei carboidrati per dimagrire;
- i prodotti light o senza zucchero.
È presente anche una domanda aperta in cui ogni partecipante può indicare dubbi o argomenti sull’alimentazione che vorrebbe approfondire.
Le risposte raccolte fino al 3 giugno saranno poi analizzate durante il convegno “Fake news, paure e fiducia: sicurezza alimentare e nutrizione nell’era dell’infodemia”, in programma il 5 giugno presso l’Istituto Superiore di Sanità e disponibile anche online.

