Apnea del sonno, ecco come scoprirla – Intervista al Dott. Barbieri

Intervista al Dottor Andrea Barbieri, primario della struttura complessa di otorinolaringoiatria della Asl 4 Liguria

Apnea del sonno: sintomi, segnali da non sottovalutare e rischi per la salute

In Italia, oltre 4 milioni di persone convivono con la apnea ostruttiva del sonno, una patologia spesso silenziosa ma con un impatto significativo sulla qualità della vita e sulla salute generale. I segnali iniziali possono essere sfumati: russamento abituale, risvegli notturni frequenti, cefalea mattutina, ma soprattutto sonnolenza diurna e senso di stanchezza persistente al risveglio. Questi sintomi sono legati alle ripetute interruzioni della respirazione durante il sonno, che compromettono l’ossigenazione dell’organismo e possono aumentare il rischio di complicanze cardiovascolari, ipertensione e deficit cognitivi. Riconoscere precocemente questi campanelli d’allarme è fondamentale per evitare che la condizione evolva in forme più severe.

Diagnosi e trattamento dell’apnea notturna: esami e soluzioni terapeutiche

Il percorso diagnostico dell’apnea del sonno prevede esami mirati e altamente specifici. La polisonnografia rappresenta il gold standard per confermare la presenza e la gravità delle apnee, monitorando diversi parametri durante il sonno. A questa può affiancarsi la DISE, un’indagine endoscopica eseguita in sedazione che consente di individuare con precisione le sedi di ostruzione delle vie aeree. Sulla base dei risultati, è possibile definire un trattamento personalizzato che può includere terapie comportamentali, dispositivi medici o interventi chirurgici mirati, anche mini-invasivi. Un approccio multidisciplinare consente oggi di intervenire in modo efficace, migliorando la qualità del sonno e riducendo i rischi a lungo termine.

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