Roma sfida il caldo: arriva l’Albero Bioclimatico che abbassa la temperatura fino a 10 gradi

Il progetto pensato per contrastare il caldo estremo

Roma potrebbe presto dotarsi di un innovativo sistema per combattere le alte temperature estive. Si tratta dell’Albero Bioclimatico, una struttura progettata per ridurre la temperatura percepita fino a 10 gradi rispetto alle aree circostanti, sfruttando esclusivamente un processo naturale legato all’evaporazione dell’acqua, senza ricorrere a motori o impianti di climatizzazione tradizionali.

L’iniziativa è stata ideata da Wittfrida Mitterer, direttrice del Master in Bioarchitettura della Lumsa Master School, e donata dall’Università Lumsa al Comune di Roma in occasione del Giubileo. Alla base del progetto c’è il principio del cosiddetto raffrescamento adiabatico, una tecnologia che utilizza l’evaporazione dell’acqua per sottrarre calore all’aria, generando un raffrescamento completamente naturale.

Un’idea che affonda le radici nella storia

Il concetto, in realtà, non è una novità assoluta. Già nell’Antico Egitto venivano realizzati edifici progettati per favorire il raffrescamento degli ambienti attraverso particolari sistemi di ventilazione naturale. Soluzioni simili si ritrovano anche nella Zisa di Palermo, storica residenza estiva dei sovrani normanni e di Federico II di Svevia, dove un sofisticato impianto di circolazione dell’aria permetteva di mitigare il caldo.

L’Albero Bioclimatico riprende questi principi adattandoli alle esigenze moderne. Al centro della struttura è presente un cilindro realizzato in laterizio riciclato che viene costantemente bagnato. L’evaporazione dell’acqua raffredda l’aria, che viene poi convogliata verso il basso creando un microclima più fresco nell’area circostante, con un abbassamento della temperatura stimato fino a 10 gradi.

Da piazza San Pietro a piazza dei Cinquecento

In una prima fase il progetto era stato immaginato per piazza San Pietro, ma successivamente la scelta è ricaduta su piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini. La parte ingegneristica è stata sviluppata dalla società Transsolar, mentre quella architettonica porta la firma dello studio Haas Cook Zemmrich di Stoccarda.

L’assessora all’Ambiente di Roma, Sabrina Alfonsi, ha definito l’iniziativa “particolarmente innovativa”, sottolineando come possa rappresentare una risposta concreta al problema dell’aumento delle temperature nelle città. Al momento sono in corso le verifiche tecniche ed economiche necessarie per valutare la realizzazione dell’opera, il cui costo stimato si aggira intorno ai 500 mila euro.

L’obiettivo: ridurre l’effetto isola di calore

Anche il presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia, Christian Rocchi, ha evidenziato il valore del progetto, spiegando come soluzioni di questo tipo dimostrino quanto la tecnologia possa contribuire a rendere le città più sostenibili e come interventi simili dovrebbero essere integrati fin dall’inizio nella progettazione degli spazi urbani.

Secondo il masterplan di riqualificazione della piazza, l’Albero Bioclimatico dovrebbe essere installato nell’area pedonale settentrionale di piazza dei Cinquecento, vicino ai nuovi accessi della linea B della metropolitana, di fronte all’Hotel NH e in prossimità della rotatoria dei taxi. Si tratta di una zona completamente pavimentata, priva di alberature e particolarmente esposta al fenomeno dell’isola di calore urbana, caratteristiche che rendono questo intervento particolarmente adatto per migliorare il comfort climatico di uno degli snodi più frequentati della Capitale.

Photo Credit: Il Messaggero

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