Il Dott. Carlo Introini sui disturbi urinari
Parliamo di salute al maschile. Molti uomini, con l’avanzare dell’età, iniziano ad avvertire disturbi urinari che tendono a sottovalutare o a considerare “normali”. In realtà, dietro questi segnali può esserci l’ipertrofia prostatica benigna, una condizione che arriva a colpire fino all’80% degli uomini oltre i 70 anni.
Ne abbiamo parlato con il Dott. Carlo Introini, medico chirurgo specialista in Urologia: “La prostata è una piccola ghiandola situata subito al di sotto della vescica ed è attraversata dall’uretra, il canale che permette all’urina di fuoriuscire. Con il passare degli anni, questa ghiandola tende fisiologicamente ad aumentare di volume e può provocare disturbi urinari anche significativi.”
Chi è il Dott. Carlo Introini
Il Dott. Carlo Introini è Direttore della Struttura Complessa di Urologia presso l’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera di Genova, dove coordina anche il Centro Multidisciplinare di Chirurgia Robotica e il Centro Regionale per le Malattie della Vescica. È inoltre Coordinatore del Centro Regionale Ligure per le malattie rare dell’apparato genitourinario in età adulta.
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pisa e specializzato in Urologia all’Università di Trieste, ha maturato esperienze internazionali negli Stati Uniti, con fellowship e periodi di formazione in urologia oncologica e tecniche mininvasive presso la Tulane University di New Orleans e la University of California di San Diego.
Docente nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università di Genova, vanta una lunga esperienza nella chirurgia videolaparoscopica e robotica applicata alle patologie dell’apparato urinario, con particolare attenzione alle tecniche mininvasive e alla gestione multidisciplinare dei pazienti.
I sintomi: irritativi e ostruttivi
Il Dott. Introini distingue due principali categorie di disturbi.
• Disturbi irritativi, che si manifestano soprattutto nella fase di riempimento della vescica. “Si tratta – spiega – di un aumento della frequenza urinaria, della necessità di urinare spesso anche di notte e di una sensazione di urgenza.”
• Disturbi ostruttivi, legati invece all’aumento di volume della prostata che ostacola il normale deflusso dell’urina. “In questi casi – sottolinea – possiamo osservare difficoltà a iniziare la minzione, un getto urinario più debole e talvolta sgocciolamento finale.”
Sono segnali che incidono sulla qualità della vita e che non dovrebbero essere ignorati.
Quando rivolgersi allo specialista
Ma quanto è importante intervenire tempestivamente? “È fondamentale – precisa il Dott. Introini – per due motivi. Da un lato, l’ipertrofia prostatica benigna può associarsi a problematiche infettive o funzionali che, se trascurate, possono coinvolgere anche la funzionalità renale. Dall’altro, esiste una patologia maligna della prostata che segue un decorso completamente diverso.”
Si tratta di due condizioni distinte, ma entrambe richiedono una diagnosi corretta e precoce. Una valutazione specialistica consente di distinguere le diverse situazioni e di impostare il percorso terapeutico più adeguato, che può andare dalla terapia medica fino, nei casi selezionati, a trattamenti chirurgici mininvasivi. Riconoscere i sintomi e non rimandare la visita è il primo passo per prendersi cura della propria salute.

