Long Covid, un paziente guarisce grazie agli anticorpi: la svolta arriva da uno studio italiano

Una terapia a base di anticorpi è riuscita a ristabilire il corretto funzionamento del sistema immunitario in un paziente affetto da Long Covid severo. Una conquista importante, che apre nuove prospettive nel trattamento di una condizione ancora poco compresa e priva, ad oggi, di cure riconosciute.

Il risultato nasce dalla collaborazione tra l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet Infectious Diseases. I risultati suggeriscono un possibile approccio terapeutico per specifici gruppi di pazienti, anche se saranno necessari ulteriori studi clinici per confermarne l’efficacia.

Come si manifesta il Long Covid

Il Long Covid si manifesta con sintomi persistenti o nuovi che possono durare mesi dopo l’infezione da COVID-19. Tra i più comuni ci sono stanchezza cronica, difficoltà cognitive, mal di testa e disturbi del sonno, con un impatto significativo sulla qualità della vita.

Lo studio ha preso in esame il caso di un uomo di 39 anni, precedentemente sano e sportivo, che dopo due infezioni da SARS-CoV-2 aveva sviluppato una forma grave e debilitante della sindrome. I sintomi – in particolare una forte “fatigue” e problemi cognitivi – non avevano risposto alle terapie precedenti.

Il lavoro dei ricercatori

I ricercatori hanno individuato nel sangue del paziente la presenza di autoanticorpi in grado di interferire con funzioni fondamentali, come la comunicazione tra cellule nervose e la regolazione del tono dei vasi sanguigni. Da qui la decisione di intervenire con immunoglobuline per via endovenosa ad alte dosi, somministrate in tre cicli mensili.

A distanza di un anno dall’inizio del trattamento, il quadro clinico era completamente cambiato: il paziente ha recuperato le capacità cognitive, è tornato al lavoro e ha ripreso anche l’attività sportiva, con una qualità di vita paragonabile a quella precedente alla malattia.

Long Covid legato al sistema immunitario

Secondo i ricercatori, questo caso rafforza l’ipotesi che, almeno in alcuni pazienti, il Long Covid sia legato a una persistente alterazione del sistema immunitario. In questi casi, le immunoglobuline potrebbero rappresentare una possibile strada terapeutica.

Un aspetto rilevante riguarda anche l’età dei pazienti colpiti. Il Long Covid, infatti, può interessare anche persone giovani, e le immunoglobuline sono già utilizzate in ambito pediatrico per altre patologie. Un elemento che, in prospettiva, potrebbe aprire la strada all’utilizzo di questo approccio anche nei bambini.

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