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Il Napoli deve fare i conti con un nuovo stop importante: André-Frank Zambo Anguissa ha riportato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra, un infortunio muscolare tra i più delicati per un atleta professionista. Gli esami effettuati presso il Pineta Grande Hospital hanno confermato un quadro clinico severo, che richiederà un percorso di riabilitazione lungo e graduale.
Che cos’è la lesione del bicipite femorale?
Il bicipite femorale è uno dei muscoli principali del comparto posteriore della coscia e fa parte dei cosiddetti “ischiocrurali”. Si tratta di un gruppo muscolare fondamentale per sprint, cambi di direzione, accelerazioni e decelerazioni: movimenti tipici del calcio ad alta intensità.
Una lesione di alto grado indica un danno esteso delle fibre muscolari, spesso vicino alla rottura quasi completa, accompagnato da forte dolore, perdita di forza e impossibilità di correre o spingere sulla gamba colpita.
Tempi di recupero per Anguissa
Per una lesione di questo tipo, i tempi medi di rientro variano tra:
- 8–10 settimane nei casi più favorevoli,
- 12 settimane e oltre se la lesione è molto estesa o se la guarigione procede lentamente.
Questo significa che Anguissa potrebbe tornare a disposizione non prima di febbraio 2026, rendendo impossibile la partecipazione alla prossima Coppa d’Africa e costringendolo a saltare numerosi impegni in campionato e in Champions League.
Perché questo infortunio è così pesante
Dal punto di vista medico, una lesione di alto grado del bicipite femorale richiede:
- una prima fase di immobilizzazione relativa per ridurre il sanguinamento interno,
- un programma di fisioterapia progressiva con rinforzo muscolare mirato,
- test funzionali per verificare la piena ripresa della forza e della stabilità,
- lavoro personalizzato sul campo per prevenire ricadute, molto comuni in questo tipo di infortuni.
La fase finale della riabilitazione è spesso la più delicata: un ritorno troppo rapido aumenta il rischio di nuova lesione.
Napoli in emergenza: impatto sportivo e gestione del gruppo
Per la squadra di Conte si tratta dell’ennesimo stop muscolare in una stagione complessa. Dopo l’infortunio di De Bruyne, lo stesso tra l’altro, anche Anguissa entra in una lista sempre più lunga di giocatori che hanno dovuto fermarsi per problemi fisici. La sua assenza pesa non solo per la quantità di minuti che garantisce, ma soprattutto per la sua funzione tattica: forza fisica, equilibrio in mezzo al campo e capacità di strappo non sono facilmente sostituibili. Questa situazione potrebbe rendere necessario un intervento nel mercato di gennaio per rafforzare il reparto e garantire rotazioni adeguate fino al completo recupero del centrocampista.

