Intervista al Dottor Fabrizio Grilli, chirurgo ortopedico
La chirurgia protesica moderna ha compiuto enormi passi avanti, soprattutto grazie alle tecniche mini-invasive e ai protocolli di riabilitazione precoce. In molti casi, infatti, il paziente viene messo in piedi già nelle prime ore successive all’intervento, con il supporto del personale sanitario e del fisioterapista, iniziando una deambulazione assistita direttamente in reparto. Approfondisce il Dottor Fabrizio Grilli, Chirurgo ortopedico specializzato in anca e ginocchio.
Il ricovero ospedaliero è generalmente breve, mediamente di 4-5 giorni, durante i quali vengono avviate anche strategie fondamentali come la prevenzione della trombosi, il controllo del dolore e l’impostazione del percorso riabilitativo personalizzato. L’obiettivo principale è ridurre la perdita di tono muscolare e favorire un recupero funzionale il più rapido e sicuro possibile.
Tempi realistici e percorso riabilitativo post intervento ortopedico
La ripresa delle attività quotidiane avviene in modo graduale e varia in base alle condizioni cliniche del paziente, all’età e al tipo di intervento eseguito. Dopo la dimissione, il percorso continua con la fisioterapia, fondamentale per recuperare mobilità articolare, forza muscolare e sicurezza nel passo. L’utilizzo iniziale di ausili come stampelle o deambulatori è spesso necessario e viene ridotto progressivamente nel tempo.
Per quanto riguarda l’attività sportiva leggera, il ritorno è generalmente possibile dopo circa 4-5 mesi, sempre previa valutazione specialistica. Attività a basso impatto come camminata, cyclette o nuoto vengono spesso consigliate come parte del recupero funzionale. Una corretta riabilitazione è decisiva per ottenere un risultato stabile e duraturo nel tempo, migliorando sensibilmente la qualità di vita del paziente.

