Glaucoma: a Pordenone arriva la chirurgia mini-invasiva con micro-stent di ultima generazione

L’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone compie un ulteriore passo avanti nell’innovazione terapeutica introducendo una nuova tecnologia mini-invasiva per il trattamento del glaucoma. Il dispositivo, sviluppato negli Stati Uniti dall’azienda Glaukos, è un micro-stent dal diametro di circa un terzo di millimetro progettato per ridurre la pressione intraoculare attraverso una procedura chirurgica altamente selettiva e a basso impatto tissutale.

Dopo una prima applicazione in Lombardia, il reparto pordenonese è stato scelto come centro di riferimento per l’implementazione di questa tecnologia di ultima generazione, confermando il ruolo crescente della struttura nel panorama oftalmologico nazionale.

Una nuova frontiera della chirurgia del glaucoma

Il glaucoma rappresenta una delle principali cause di cecità irreversibile nel mondo. La gestione della patologia si fonda sul controllo della pressione intraoculare, fattore determinante nella progressione del danno al nervo ottico. In questo contesto, le tecniche di chirurgia mini-invasiva del glaucoma (MIGS – Minimally Invasive Glaucoma Surgery) stanno acquisendo un ruolo sempre più rilevante, poiché permettono di intervenire con un profilo di sicurezza elevato e tempi di recupero ridotti.

Il micro-stent impiantato a Pordenone agisce facilitando il deflusso dell’umore acqueo e contribuendo a una riduzione controllata della pressione intraoculare. La procedura si distingue per la limitata invasività chirurgica e per la possibilità di essere applicata anche in pazienti che non sono candidabili a interventi più complessi.

“Gli interventi eseguiti la scorsa settimana hanno avuto un decorso regolare con un’ottimale risposta degli occhi operati”, spiega il direttore dell’Oculistica, Francesco Pellegrini. “Si tratta di una chirurgia che consente di ridurre la pressione intraoculare in modo controllato, con tempi di recupero brevi e risultati molto promettenti, anche per pazienti che non possono affrontare procedure più invasive.”

Un modello organizzativo multidisciplinare

Il successo delle innovazioni introdotte nel centro pordenonese si basa su un modello assistenziale multidisciplinare che coinvolge diverse figure professionali: chirurghi oftalmologi, infermieri, operatori socio-sanitari e ortottisti.

Nel glaucoma, patologia cronica e progressiva, la gestione del paziente richiede infatti continuità assistenziale, accuratezza diagnostica e un follow-up prolungato nel tempo.

“La qualità del risultato dipende dall’intero gruppo di lavoro, non soltanto dall’atto chirurgico”, sottolinea Pellegrini. “La presa in carico del paziente è completa: dalla diagnosi iniziale, supportata da esami strumentali avanzati, fino al monitoraggio post-operatorio.”

La rete oculistica territoriale che coinvolge Pordenone, Sacile e San Vito al Tagliamento garantisce un percorso clinico integrato, facilitando l’accesso alle cure e migliorando la continuità assistenziale.

Tecnologia avanzata e gestione dei casi complessi

L’introduzione del micro-stent si inserisce in un più ampio processo di aggiornamento tecnologico dell’Unità Operativa, recentemente dotata di nuove apparecchiature diagnostiche e chirurgiche in vista del trasferimento al Nuovo Ospedale di Pordenone.

Le nuove tecnologie consentono diagnosi più precoci, monitoraggi più accurati e interventi chirurgici sempre più personalizzati. Questo progresso è particolarmente rilevante in un contesto clinico caratterizzato da una crescente complessità dei casi trattati, che spaziano dai distacchi di retina di lunga data ai glaucomi severi, fino a pazienti affetti da multiple comorbidità.

L’approccio terapeutico adottato dal centro integra diverse opzioni di trattamento — farmacologiche, laser e chirurgiche — selezionate sulla base delle caratteristiche cliniche di ciascun paziente. L’obiettivo rimane invariato: preservare la funzione visiva e migliorare la qualità di vita.

Verso un centro di riferimento regionale

Con l’introduzione dei nuovi micro-stent per il glaucoma e un’organizzazione fondata su innovazione tecnologica e collaborazione multidisciplinare, l’Oculistica dell’Ospedale di Pordenone consolida la propria posizione come polo di eccellenza nel panorama sanitario regionale.

L’ambizione della struttura non è soltanto aumentare i volumi di attività, ma soprattutto promuovere un modello di cura che integri qualità clinica, innovazione scientifica e attenzione alla dimensione umana del percorso terapeutico. In un ambito come l’oftalmologia, in cui la tempestività e la precisione dell’intervento possono determinare il destino visivo del paziente, l’evoluzione verso tecniche sempre meno invasive rappresenta una prospettiva di grande rilevanza clinica e sociale.

Fonte: PordenoneToday

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