Il Dott. Scarpa parla di menopausa tra medicina rigenerativa e qualità della vita | QUI Talk

Prendersi cura di sé durante la menopausa significa affrontare un cambiamento profondo, fisico e psicologico, con consapevolezza e strumenti adeguati. È questo il filo conduttore della nuova puntata di QUI Talk, in cui il Dott. Andrea Maria Scarpa, chirurgo e medico estetico esperto in medicina rigenerativa, dialoga sui principali disturbi legati alla menopausa e sulle soluzioni oggi disponibili.

Una fase della vita ancora poco raccontata, ma sempre più centrale: «Se ne parla un po’ poco della menopausa, che poi è un periodo lunghissimo della vita di una donna, può anche superare i 30 anni».

La menopausa oggi: un cambiamento lungo e significativo

«Sì, esattamente, come dicevi, il fatto che sia allungata l’aspettativa di vita ha reso la menopausa una fase importante della vita delle donne e anche il cambiamento dei costumi ha modificato come la donna nel 2026 vive questo periodo».

La menopausa non è più un breve passaggio, ma una fase che può occupare una parte rilevante dell’esistenza. E proprio per questo merita attenzione medica e culturale.

I disturbi più comuni: quando la qualità della vita cambia

I problemi principali sono spesso sottovalutati ma incidono profondamente sul benessere quotidiano.

«I problemi principali sono la secchezza, la disperonia, cioè il dolore durante i rapporti sessuali, le piccole perdite di incontinenza urinaria e a volte anche le piccole sovrainfezioni batteriche, che sono elementi che se presi singolarmente non sono un grande problema, ma nella somma modificano la qualità della vita della donna, a volte in maniera importante anche dal punto di vista relazionale col partner».

Disturbi che, presi singolarmente, possono sembrare gestibili, ma che nel loro insieme possono compromettere serenità, intimità e autostima.

Il laser frazionato CO₂: la svolta nella medicina rigenerativa

Di fronte a questi cambiamenti, la tecnologia ha aperto nuove prospettive terapeutiche.

«Nel caso delle alterazioni vulvo-vaginali, il laser frazionato a CO2 ha cambiato la medicina rigenerativa in ambito urogenitale, ha fatto riscoprire la rigenerazione delle mucose e questo ha reso la vita sessuale delle donne post menopausa normale e questo è sicuramente il primo elemento terapeutico perché migliora l’idratazione ma migliora l’elasticità, aumenta fino a 7 volte lo spessore delle mucose e questo automaticamente rende le mucose più resistenti alla sovrainfezione batterica o alla traslocazione microbica in caso di pazienti stitiche».

Il trattamento stimola la rigenerazione tissutale, migliora idratazione ed elasticità e rafforza le mucose, con benefici percepibili già dalle prime sedute.

«Il numero delle sedute, la gestione dipende in gran parte da che caso clinico ci troviamo davanti. Esistono pazienti molto giovani che hanno problemi di secchezza perché hanno fatto chemioterapia ma sono ormonalmente attive e con loro bastano poche sedute. La paziente in menopausa può essere anche atrofica o può essere una paziente in menopausa che ha fatto anche chemioterapia, allora in quel caso è necessario fare più cicli di terapia ma il beneficio è immediato dopo la prima, seconda seduta, per cui il paziente invogliato continua la terapia perché percepisce il beneficio».

Metabolismo, ossa e pelle: la trasformazione ormonale

La menopausa non riguarda solo la sfera intima, ma coinvolge tutto l’organismo.

«Il menopausa cambia anche il metabolismo, il corpo, dunque è anche importante però uno deve pensare a questo problema quando si ha 35 anni. Una volta che questo non è stato fatto, si può operare, chiaramente i margini di manovra sono più piccoli però ci sono degli importanti margini sia dal punto di vista metabolico, quindi mantenimento del peso, che dal punto di vista del metabolismo del calcio e quindi mantenimento di una buona salute dell’osso. Non ultimo, la qualità e la pelle. Con le variazioni ormonali la pelle invecchia da un giorno all’altro».

Sul fronte estetico, l’approccio non è semplicemente riempire, ma rigenerare.

«No, non tanto filler, in questi casi la copiata laser e PRP dà degli ottimi risultati, migliori e più naturali del filler perché rigenerano i tessuti e rigenerano gli strati del tessuto. Il filler è un po’ come la zucca di cenerentola, lo inietti, hai un buon effetto di distensione però poi si assorbe e torna tutto come prima».

Una precisazione importante:

«Con questo non le dico che il filler è sbagliato. Esistono dei filler attivi, per esempio con l’idrossia patite di calcio, che danno degli eccellenti effetti di biostimolazione che stimola la produzione di collagene elastina nel lungo periodo e che quindi danno un’eccellente risposta, ma vanno visti nell’ordine del ringiovanire il tessuto e non creare delle caricature».

Il rischio, infatti, è l’eccesso.

«Sì, perché sempre più spesso si vedono persone che sono tutte uguali o sembrano joker o sono delle maschere. Gli americani queste cose chiamano pillow face e dipendono dal buon gusto e dall’onestà intellettuale del medico che tratta queste persone».

Non sentirsi sole: il primo passo è parlarne

Il messaggio finale è chiaro e va oltre la tecnica.

«Sicuramente il primo elemento non partire dal presupposto di essere soli. È un problema che colpisce tante persone. Esistono delle soluzioni. Bisogna parlarne. Bisogna cercare di parlarne con dei professionisti validi che inquadrino il problema a 360 gradi e che non sottovalutino il singolo sintomo, come a dire vabbè tienitelo, questo è scorretto».

E ancora:

«L’altro elemento è la delicatezza. Nel senso che questa fase crea uno sconvolgimento anche psicologico di sensazione di impotenza e di invalidità che è assolutamente temporaneo e che va affrontato perché adesso si può avere una menopausa e una vita in tarda età assolutamente serena e soddisfacente».

Medicina, consapevolezza e serenità

La puntata di QUI Talk con il dottor Andrea Maria Scarpa offre uno sguardo completo sulla menopausa: non una fine, ma una trasformazione da affrontare con competenza, dialogo e strumenti adeguati.

Perché oggi, grazie alla medicina rigenerativa e a un approccio multidisciplinare, è possibile vivere questa fase della vita con equilibrio, salute e una rinnovata qualità del benessere personale.

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