Long Covid, i casi reali potrebbero essere il doppio rispetto alle stime attuali

Il Long Covid potrebbe colpire molte più persone di quanto finora stimato. A sostenerlo è uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Network Open e condotto dai ricercatori del Mass General Brigham, che hanno analizzato le cartelle cliniche elettroniche di quasi 460 mila pazienti Covid negli Stati Uniti.

Lo studio con un nuovo algoritmo IA

Attraverso un nuovo algoritmo basato sull’intelligenza artificiale, gli studiosi hanno rilevato che circa un paziente su sei sviluppa sintomi persistenti dopo l’infezione da Covid-19. Secondo le stime emerse dalla ricerca, oltre 18 milioni di americani potrebbero convivere con il Long Covid, un numero quasi doppio rispetto ai dati utilizzati finora dai sistemi sanitari.

Lo studio ha preso in esame pazienti provenienti da 58 ospedali distribuiti in diverse aree degli Stati Uniti. I ricercatori hanno evidenziato come i tradizionali sistemi di monitoraggio riescano a individuare solo una minima parte dei casi reali, lasciando invisibili milioni di pazienti con sintomi cronici e complicazioni successive all’infezione.

Quali sono le problematiche più frequenti del Long Covid

Tra le problematiche più frequenti associate al Long Covid figurano disturbi neurologici, metabolici e cardiovascolari, con differenze anche significative da una regione all’altra. Secondo gli autori della ricerca, la diffusione della sindrome continua inoltre a crescere nel tempo e potrebbe aumentare ancora nei prossimi anni.

Gli esperti sottolineano infine che il peso reale del Long Covid potrebbe essere persino superiore, considerando che lo studio non include le infezioni non diagnosticate o i pazienti privi di dati clinici completi. L’obiettivo futuro sarà utilizzare sempre di più l’intelligenza artificiale per migliorare il riconoscimento della malattia e sviluppare cure più mirate.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli