Momenti di grande paura per Stefano Corti. L’inviato de Le Iene è stato ricoverato d’urgenza dopo aver accusato febbre molto alta, dolori diffusi e una forte spossatezza in seguito a un viaggio in Africa. A raccontare quanto accaduto è stato lo stesso conduttore attraverso i propri canali social, dove ha condiviso alcune immagini dal letto d’ospedale e della lesione provocata dal morso.
Il 40enne ha spiegato di aver inizialmente sottovalutato il problema, convinto che quel segno sulla gamba fosse soltanto un semplice pelo incarnito. Con il passare dei giorni, però, le sue condizioni hanno iniziato a peggiorare fino a rendere necessario il ricorso alle cure ospedaliere.
Dai primi sintomi alla paura della malaria
Secondo il racconto di Corti, tutto è iniziato con un linfonodo ingrossato, seguito da dolori alle ossa, nausea, affanno e una marcata sensazione di stanchezza. Sintomi che, almeno all’inizio, aveva attribuito ai ritmi intensi delle ultime settimane.
La situazione è però precipitata quando sono comparsi brividi violenti e una febbre arrivata fino a 39,5 gradi. Nel cuore della notte il conduttore si è quindi recato al pronto soccorso. Considerando il recente rientro da una zona africana in cui la malaria è diffusa, i medici hanno valutato subito anche questa possibilità.
La diagnosi: «Non era malaria, ma una rickettsiosi»
A chiarire la causa del malessere è stata l’infettivologa che ha preso in carico il caso. Gli esami hanno infatti escluso la malaria, individuando invece una rickettsiosi, un’infezione batterica trasmessa dal morso di alcune specie di zecche.
Lo stesso Corti ha spiegato che, se non riconosciuta e trattata tempestivamente, questa patologia può avere conseguenze importanti. Attualmente è in terapia e le sue condizioni sono in miglioramento.
L’appello ai viaggiatori: «Non sottovalutate questi sintomi»
Attraverso i social, l’inviato delle Iene ha voluto trasformare la propria esperienza in un messaggio di prevenzione. Ha invitato chi rientra da viaggi, soprattutto in aree naturali o tropicali, a non ignorare febbre, brividi, lesioni cutanee o altri sintomi insoliti e a informare sempre i medici sui luoghi visitati.
Corti ha inoltre ringraziato il personale sanitario che lo ha assistito e le tante persone che gli hanno inviato messaggi di affetto e vicinanza durante il ricovero.
Che cos’è la rickettsiosi
La rickettsiosi è un’infezione provocata da batteri del genere Rickettsia, trasmessi principalmente attraverso il morso di zecche. Si tratta di un gruppo di malattie diffuse in diverse aree del mondo e caratterizzate da sintomi come febbre elevata, malessere generale, dolori muscolari e, in alcuni casi, eruzioni cutanee.
Tra le forme più note rientrano la febbre da morso di zecca africana, la febbre bottonosa del Mediterraneo, la febbre esantematica delle Montagne Rocciose e altre infezioni trasmesse da differenti specie di zecche presenti in varie regioni del pianeta. Una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo sono fondamentali per evitare possibili complicanze.

