Obesità e pressione alta nei bambini, l’allarme dei pediatri: “I danni al cuore iniziano già nei primi anni di vita”

Le malattie cardiovascolari non sono un problema che riguarda esclusivamente gli adulti. Secondo gli esperti, i fattori di rischio che possono portare in futuro a infarto e ictus iniziano spesso a svilupparsi già durante l’infanzia. Obesità, ipertensione, colesterolo elevato e diabete stanno infatti diventando sempre più frequenti tra bambini e adolescenti, accendendo l’attenzione della comunità scientifica.

Obesità e pressione alta, tema discusso al Congresso Italiano di Pediatria

Il tema è tra i principali argomenti affrontati al Congresso Italiano di Pediatria, che si è svolto a Padova, dove è stata presentata la prima guida completa dedicata alla prevenzione cardiovascolare in età pediatrica. L’obiettivo è chiaro: intervenire il prima possibile, attraverso corretti stili di vita e controlli periodici, per ridurre il rischio di patologie cardiovascolari nell’età adulta.

Secondo gli specialisti, le prime alterazioni dei vasi sanguigni legate all’aterosclerosi possono comparire già entro i primi dieci anni di vita, spesso senza sintomi evidenti. Per questo motivo la prevenzione non può più aspettare l’età adulta.

Eccesso di peso tra i fattori nemici della salute cardiovascolare

Tra i principali nemici della salute cardiovascolare c’è l’eccesso di peso. Se da tempo è noto il legame tra obesità e malattie cardiache, oggi il fenomeno preoccupa per la sua diffusione sempre più precoce. A influire sono soprattutto le cattive abitudini alimentari e la crescente sedentarietà. Si stima che circa un quarto delle calorie assunte dai bambini provenga da cibi ultra-processati e alimenti ad alto contenuto di zuccheri, grassi e sale. A questo si aggiunge il tempo trascorso davanti a smartphone, tablet e dispositivi elettronici, con conseguenze che coinvolgono non solo il peso corporeo, ma anche il sonno e la pressione arteriosa.

L’ipertensione interessa circa il 4% della popolazione pediatrica, ma il rischio aumenta sensibilmente in presenza di sovrappeso e obesità. Nei bambini con eccesso di peso può infatti raddoppiare, mentre nei casi di obesità può diventare fino a sei volte più elevato. Per questo gli esperti raccomandano di misurare la pressione arteriosa almeno una volta all’anno a partire dai cinque anni di età.

La crescita dei casi di diabete tipo 2 preoccupa

Un altro fenomeno che desta preoccupazione è la crescita dei casi di diabete di tipo 2 tra i più giovani, una condizione che fino a pochi anni fa era considerata quasi esclusivamente una malattia dell’età adulta. Alcune ricerche italiane hanno evidenziato alterazioni del metabolismo del glucosio in circa il 22% dei bambini in sovrappeso con meno di dieci anni.

Attenzione anche ai livelli di colesterolo. I pediatri consigliano di effettuare almeno un controllo tra i 9 e gli 11 anni attraverso un semplice esame del sangue, da ripetere durante l’adolescenza soprattutto nei ragazzi con familiarità per malattie cardiovascolari o altri fattori di rischio.

La prevenzione, tuttavia, inizia ancora prima. Gli specialisti sottolineano l’importanza dei cosiddetti “primi mille giorni di vita”, un periodo che va dal concepimento ai primi due anni del bambino. L’alimentazione materna durante la gravidanza e le abitudini adottate nei primi anni possono infatti influenzare in modo significativo il metabolismo e la salute cardiovascolare futura.

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