Tragedia di Catanzaro, la bimba sopravvissuta trasferita al Gaslini: è in condizioni critiche

La piccola sopravvissuta alla tragedia di Catanzaro è stata trasferita nella notte all’Istituto Giannina Gaslini di Genova con un volo sanitario militare. Le sue condizioni restano molto gravi: è ricoverata in terapia intensiva e la prognosi è riservata.

La bambina, sei anni, è l’unica sopravvissuta al dramma che ha sconvolto Catanzaro e che è costato la vita alla madre e ai suoi fratelli. L’arrivo a Genova è avvenuto intorno alle 2 di notte, al termine di un’operazione delicata e organizzata in tempi rapidissimi.

Il Gaslini e il lavoro per prendere in carico la bambina

Decisivo il lavoro dell’équipe del Gaslini, partita direttamente per la Calabria per prendere in carico la piccola e seguirla passo dopo passo durante il trasferimento. L’obiettivo: garantire assistenza continua e massima sicurezza per tutta la durata del viaggio.

Fondamentale anche l’intervento dell’Aeronautica Militare, con il supporto del 31° Stormo, che ha messo a disposizione un velivolo attrezzato per il trasporto in condizioni critiche. Tutto è stato coordinato in modo rapido tra ospedali e istituzioni, subito dopo i primi interventi salvavita effettuati a Catanzaro.

La tempestività dei soccorsi iniziali

Proprio la tempestività dei soccorsi iniziali ha permesso di stabilizzare la bambina quel tanto che bastava per affrontare il viaggio. Un passaggio decisivo, spiegano dal Gaslini, per contenere le gravissime lesioni riportate.

“Stiamo mettendo in campo tutte le possibilità, soprattutto per il recupero neurologico – ha spiegato Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento emergenza e terapia intensiva –. In questo momento fare previsioni non ha senso: il nostro compito è mantenere la massima stabilità possibile per darle ogni chance di recupero”.

Le parole del prefetto di Catanzaro

Sul caso è intervenuto anche il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, che ha invitato alla sobrietà: “Non servono giudizi, ma rispetto e silenzio. Il pensiero deve andare a chi non c’è più”. Un ringraziamento è stato rivolto anche a tutto il personale sanitario e agli operatori coinvolti nel trasferimento.

Secondo la procura di Catanzaro, il gesto della donna potrebbe essere legato a una condizione psichica fragile, già emersa in passato. Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile, che sta lavorando per chiarire con precisione la dinamica della tragedia.

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