Negli ultimi sei mesi in Liguria si è registrata una sensibile riduzione delle liste d’attesa per accedere alle prestazioni sanitarie, con un calo del 18%. A testimoniarlo sono i dati diffusi in una nota congiunta dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci e dall’assessore alla Sanità Massimo Nicolò. La percentuale di cittadini che non riuscivano a ricevere cure nei tempi previsti è scesa dal 33% di novembre 2024 all’attuale 15%, segnando un progresso costante e significativo.
Il miglioramento nei numeri
I miglioramenti maggiori si registrano nelle prestazioni urgenti (priorità B): se a novembre la percentuale di chi non riusciva ad accedere nei tempi variava tra il 40% e il 63%, ora è scesa al 14,58%. Anche per le prestazioni con priorità D, da effettuare entro 30-60 giorni, si è passati da un ritardo del 35-40% all’attuale 17,61%. Le prestazioni programmabili (priorità P) sono migliorate, con un calo dal 28,29% al 15%.
Tra il 14 aprile e il 30 giugno, il percorso di tutela ha gestito 2.562 appuntamenti, con 2.320 prenotazioni effettuate, di cui 2.058 confermate. I casi non accettati sono stati 262, mentre 242 sono ancora in fase di lavorazione.
Le dichiarazioni nella nota
Bucci ha commentato positivamente questi dati: “Il monitoraggio delle liste d’attesa sta dando risultati incoraggianti. È un impegno preso con i cittadini, e questi numeri rappresentano un traguardo intermedio che dimostra l’efficacia delle misure adottate. Ringrazio tutti coloro che stanno contribuendo a questo cambiamento, consapevoli che dobbiamo continuare a migliorare”.
“Le liste d’attesa stanno migliorando in modo evidente – spiegano Bucci e Nicolò –. Pur non avendo ancora raggiunto l’obiettivo finale, i risultati ottenuti finora rappresentano un passo avanti importante. Il lavoro della Regione prosegue per rendere sempre più rapido l’accesso a visite ed esami, con un sistema sanitario che sta diventando via via più preciso ed efficiente”.
“Stiamo assistendo a un miglioramento concreto nella gestione delle liste d’attesa – ha sottolineato l’assessore Nicolò –. Questo risultato è frutto di una strategia ben definita e del lavoro quotidiano e costante di medici, operatori sanitari e di tutto il personale del sistema sanitario regionale”.

