Sono numeri che continuano a preoccupare quelli legati al consumo di tabacco in Europa. Nell’Unione Europea si contano ancora circa 179 milioni di fumatori e ogni anno quasi 700mila decessi vengono collegati direttamente al fumo. Un’emergenza sanitaria che coinvolge anche l’Italia, dove i consumatori di prodotti a base di nicotina – tra sigarette tradizionali, dispositivi elettronici e tabacco riscaldato – hanno raggiunto quota 12,4 milioni.
Fumatori, l’Italia rallenta nella prevenzione
Un quadro che evidenzia anche un netto rallentamento del nostro Paese sul fronte della prevenzione. L’Italia, infatti, ha perso ben 14 posizioni in appena quattro anni nella Tobacco Control Scale, scendendo nel 2025 al 32° posto della classifica europea dedicata alle politiche di contrasto al tabagismo.
Il tema è stato al centro della European Conference on Tobacco or Health (Ectoh), il principale appuntamento europeo sul controllo del tabacco, ospitato per la prima volta in Italia e organizzato a Milano dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt). Dal vertice è arrivato un messaggio chiaro: creare spazi urbani completamente liberi dalla nicotina per costruire città più sane e vivibili.
Europa, molti Paesi hanno aumentato le misure di controlo
Negli ultimi anni molti Paesi europei hanno accelerato sulle misure di controllo, intervenendo soprattutto sui nuovi prodotti. L’Italia, invece, continua a mostrare ritardi nei settori considerati più sensibili dalle istituzioni internazionali. Restano infatti consentite campagne pubblicitarie molto diffuse per sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato, oltre alla possibilità di utilizzare questi dispositivi in diversi ambienti chiusi, inclusi bar, ristoranti e luoghi di lavoro.
“Abbiamo raggiunto risultati importanti, ma oggi ci troviamo davanti a sfide sempre nuove”, ha spiegato Juha Pekka Turunen, presidente delle European Cancer Leagues. “La crescita rapida dei nuovi prodotti contenenti nicotina e l’evoluzione delle abitudini di consumo rendono il nostro impegno ancora più urgente”.
L’obiettivo di Ectoh Milano 2026 punta a una trasformazione profonda delle città europee. L’idea è quella di creare spazi pubblici totalmente “de-nicotinizzati”: scuole, parchi, strade e aree del trasporto pubblico dovrebbero diventare ambienti privi non solo del fumo tradizionale, ma anche degli aerosol prodotti dai dispositivi di nuova generazione.
Sulla stessa linea anche il presidente nazionale della Lilt, Francesco Schittulli: “Nel contrasto al tabacco e ai prodotti contenenti nicotina e sostanze cancerogene, la prevenzione resta il primo e più efficace strumento di tutela della salute pubblica”.

