Sanità, prevenzione e sicurezza sul lavoro: approvati i nuovi Piani e 200 milioni in arrivo alle Regioni

Più prevenzione, maggiore attenzione alla salute pubblica e un piano strutturato per rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Arriva dalla Conferenza Stato-Regioni il via libera a due documenti considerati centrali per il futuro della sanità italiana: il nuovo Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 e la Strategia nazionale per salute e sicurezza sul lavoro 2026-2030. Due strumenti che puntano a incidere concretamente sulla tutela dei cittadini, mentre sul fronte della carenza di personale sanitario prende forma anche un’intesa con l’India per favorire l’arrivo di infermieri nel nostro Paese.

L’obiettivo è costruire una sanità sempre più orientata alla prevenzione, intervenendo in modo precoce e strutturato. Tra le priorità c’è il rafforzamento della cultura della salute già tra i più giovani, con iniziative nelle scuole e una particolare attenzione ai primi mille giorni di vita, ritenuti decisivi per lo sviluppo e il benessere futuro delle persone.

La parole del ministro della Salute Orazio Schillaci

“Il Piano prevenzione rappresenta uno strumento strategico fondamentale per programmare gli interventi di promozione della salute nei prossimi anni”, ha spiegato il ministro della Salute, Orazio Schillaci.

Per l’attuazione del programma sono previsti finanziamenti importanti: alle Regioni e alle Province autonome andranno 200 milioni di euro l’anno, ai quali si aggiungono altri 50 milioni destinati nel 2026 alle attività di prevenzione territoriale.

Sanità, sette aree prese in considerazione

Sette le aree considerate prioritarie: dalle malattie croniche alle dipendenze, passando per incidenti domestici e stradali, sicurezza dei lavoratori, ambiente e cambiamenti climatici, malattie infettive, sicurezza alimentare e sanità veterinaria.

Tra le novità previste c’è anche l’estensione graduale degli screening. Il controllo per il tumore del colon-retto sarà ampliato alla fascia tra i 70 e i 74 anni, mentre quello mammografico interesserà progressivamente anche le donne tra i 45 e i 49 anni e quelle tra i 70 e i 74. Spazio anche al modello One Health, approccio che mette in relazione salute umana, animale e ambiente.

Il Piano prevede inoltre una piattaforma digitale nazionale che consentirà di monitorare e valutare i programmi regionali, con l’obiettivo di rendere gli interventi più uniformi sul territorio. Un aspetto sottolineato anche da Cittadinanzattiva, che ha chiesto un’attuazione omogenea delle misure in tutta Italia.

Il tema della sicurezza sul lavoro

Sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro, il nuovo documento nazionale punta a ridurre drasticamente incidenti e morti sul lavoro attraverso l’approccio “Vision Zero”, adottato per la prima volta in Italia. Il principio è chiaro: ogni infortunio può e deve essere prevenuto. Prevista una protezione più ampia per tutti i lavoratori, con particolare attenzione ai settori considerati più esposti ai rischi.

Novità anche per quanto riguarda il personale sanitario. Durante la visita ufficiale in Italia del premier indiano Narendra Modi è stata firmata una dichiarazione congiunta tra i ministeri della Salute dei due Paesi per favorire l’arrivo di infermieri indiani in Italia.

L’intesa punta a costruire un percorso regolato e trasparente, con procedure di reclutamento controllate e percorsi di formazione linguistica in italiano. Un tema che resta al centro del dibattito anche per gli ordini professionali. La presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, Barbara Mangiacavalli, ha ribadito la necessità di regole precise e controlli chiari per garantire qualità e sicurezza nell’inserimento del personale proveniente dall’estero.

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