Sanità in Liguria, nominati i cinque coordinatori di area: ruoli e competenze

La riforma della sanità regionale ligure entra nel vivo e, insieme ai nuovi assetti organizzativi, arrivano anche i nomi di chi sarà chiamato a guidarli. Sono stati infatti presentati ufficialmente i cinque coordinatori di area che avranno la responsabilità delle aree socio-sanitarie locali della Liguria.

I cinque coordinatori designati

Per Asl 1 l’incarico è stato affidato a Marino Anfosso, mentre Monica Cirone sarà la coordinatrice dell’area Asl 2. L’area più vasta, quella di Asl 3, sarà guidata da Ivan Mazzoleni. In Asl 4, la più piccola per estensione, il ruolo andrà a Maria Elena Secchi, mentre in Asl 5 è stato confermato Paolo Cavagnaro, già direttore generale dell’azienda. A livello regionale, Giancarlo Bizzarri ricoprirà invece il ruolo di coordinatore di Area Liguria Salute.

Le parole dell’assessore regionale alla Sanità

Secondo l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, si tratta di figure con una profonda conoscenza dei territori di riferimento: «Avranno un compito operativo fondamentale, quello di prendersi cura dei bisogni delle comunità locali. A differenza dei direttori generali, saranno alleggeriti da molte incombenze amministrative e potranno così concentrarsi maggiormente sulle criticità territoriali e ospedaliere. L’obiettivo della riforma è chiaro: rafforzare il territorio e mettere al centro i cittadini».

Le novità dal punto di vista organizzativo

Dal punto di vista organizzativo, la novità principale riguarda l’introduzione di una governance unica, sia per l’ATS (Azienda Tutela Salute) sia per l’azienda ospedaliera metropolitana. Un modello che prevede l’unificazione dei principali percorsi amministrativi – dagli affari legali alla gestione degli stipendi, dagli approvvigionamenti ai magazzini – su scala regionale. In passato, ogni azienda operava in modo autonomo, con una moltiplicazione delle funzioni e delle strutture.

Nicolò ha inoltre chiarito che la riforma non comporterà un aumento dei costi: «Non puntiamo al risparmio fine a sé stesso, ma a una migliore redistribuzione delle risorse, indirizzandole dove servono davvero: sul territorio e sui servizi ai cittadini». Tra le competenze dei nuovi coordinatori rientrano anche il controllo di gestione e l’autonomia di spesa del budget assegnato, definito dal direttore generale dell’ATS.

Entrando nel dettaglio delle singole aree, Ivan Mazzoleni, alla guida di Asl 3, ha sottolineato come la vera sfida sarà il rafforzamento della sanità territoriale: «La priorità è l’attivazione delle 13 case di comunità e degli ospedali di comunità, per garantire una reale integrazione dei servizi. Fondamentale sarà anche la collaborazione con i medici di medicina generale e con il sistema delle cure primarie. Solo così sarà possibile migliorare l’erogazione delle prestazioni e ridurre le liste d’attesa, creando una sinergia efficace tra azienda ospedaliera metropolitana, ATS Liguria e le cinque aree territoriali».

Credit Photo: ANSA

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