Riforma della sanità ligure, i caposala chiedono maggiore spazio

“Siamo in corsia ogni giorno, vogliamo essere parte del cambiamento”

I Coordinatori Infermieristici chiedono di essere coinvolti nel percorso di riorganizzazione del sistema sanitario ligure e di vedere finalmente riconosciuto il loro ruolo, anche dal punto di vista economico e professionale.

La presa di posizione del CNC ligure sulla riforma della sanità

Il Coordinamento Nazionale Caposala-Coordinatori (CNC) della Liguria prende posizione sulla riforma della sanità regionale, che entrerà nella fase operativa nel 2026, e si dice pronto a collaborare attivamente per migliorare l’organizzazione del Servizio Sanitario Regionale. L’obiettivo dichiarato è quello di contribuire a un riordino efficace, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e di chi lavora quotidianamente negli ospedali e sul territorio.

La nota diffusa dal CNC

In una nota diffusa negli ultimi giorni, il CNC sottolinea come il successo di una riforma così profonda passi necessariamente dal coinvolgimento dei professionisti sanitari. Il presidente regionale del Coordinamento, Giorgio Gugole, evidenzia che senza operatori motivati e realmente partecipi ai processi di cambiamento, il valore stesso della riforma rischia di non essere compreso fino in fondo.

“I Coordinatori Infermieristici – si legge nel comunicato – garantiscono ogni giorno cure e assistenza in contesti spesso complessi e difficili. Per farlo al meglio hanno bisogno di lavorare in un ambiente sereno, dove competenze, responsabilità e merito siano riconosciuti in modo chiaro”.

Gugole ribadisce inoltre la richiesta di un coinvolgimento diretto del CNC nei tavoli decisionali: “Ci aspettiamo di poter partecipare ai confronti in cui verrà definito il futuro dell’organizzazione manageriale e assistenziale della sanità ligure, che dovrà essere omogenea e trasversale su tutto il territorio regionale. È arrivato il momento che i Coordinatori Infermieristici, da Ventimiglia a Sarzana, abbiano lo stesso trattamento economico e pari opportunità di crescita professionale, valorizzando l’impegno quotidiano profuso a tutela della salute dei cittadini”.

Sulla stessa linea anche il segretario regionale del CNC, Giacomo Robello, che si dice disponibile a un confronto costante con tutti i soggetti coinvolti nella riforma. “Siamo pronti a fare la nostra parte – afferma – perché è fondamentale sostenere e motivare chi lavora nelle Aziende Sanitarie liguri. Possiamo contribuire portando ai tavoli di lavoro le istanze e le proposte di chi opera in prima linea. Questa riforma ha bisogno di fondamenta solide, e i professionisti della sanità possono aiutare a costruirle e rafforzarle”.

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