Muore dopo il vaccino Covid: indennizzo da 77mila euro agli eredi

A distanza di quasi cinque anni dalla tragedia, arriva il riconoscimento ufficiale: lo Stato ha disposto un indennizzo una tantum da 77.468,53 euro per gli eredi di una donna di 78 anni, morta nel pieno della pandemia dopo la somministrazione del vaccino anti-Covid.

La donna, originaria di Pesaro, era deceduta il 30 aprile 2021. Non soffriva di particolari patologie e, secondo il racconto dei familiari, godeva di buona salute. Poi, pochi giorni dopo la dose di vaccino AstraZeneca, i primi segnali preoccupanti: febbre, dolori diffusi e un rapido peggioramento delle condizioni.

Il malore improvviso

Il 29 aprile la situazione precipita: la 78enne viene colpita da una trombosi che provoca una caduta e una conseguente emorragia grave. Il marito la soccorre e la porta immediatamente in ospedale, ma il giorno successivo la donna muore. Una fine improvvisa che lascia la famiglia senza risposte immediate. Dopo il decesso viene disposta l’autopsia per chiarire le cause.

Il riconoscimento del nesso

La svolta arriva solo ora. Con una determina dell’Azienda sanitaria territoriale di Pesaro e Urbino, sulla base del parere della Commissione medica del Dipartimento militare di medicina legale di Roma, è stato riconosciuto il nesso causale tra la vaccinazione e la lesione permanente dell’integrità psicofisica. Un passaggio fondamentale, senza il quale non sarebbe stato possibile ottenere alcun indennizzo.

Una battaglia lunga anni

La richiesta era stata avviata dal marito subito dopo la morte della donna, facendo riferimento alla legge 210 del 1992. L’uomo, però, è scomparso nel 2025 e sono stati gli eredi a portare avanti la pratica, tra iter burocratici, verifiche e lunghi tempi amministrativi.

Nello stesso contesto, anche il marito aveva avuto problemi di salute dopo il vaccino: una settimana dopo la seconda dose Pfizer era stato colpito da un ictus, fortunatamente superato dopo alcuni giorni di ricovero. Anche in quel caso, però, le cause non sono mai state accertate con certezza.

Il commento degli esperti

Sul caso è intervenuto il virologo Roberto Burioni, che ha ribadito come gli effetti collaterali legati al vaccino AstraZeneca siano “estremamente rari, nell’ordine di pochi casi su milioni di dosi”, ma in alcune circostanze possano risultare gravi.

Allo stesso tempo, ha sottolineato il bilancio complessivo: il rapporto tra rischi e benefici resta ampiamente positivo. Secondo le stime, soprattutto nei Paesi con meno risorse, questo vaccino avrebbe contribuito a salvare oltre sei milioni di vite nel primo anno della pandemia.

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