Credit Photo: Il Sole 24 ore
La notizia dell’attentato ai danni del giornalista d’inchiesta Sigfrido Ranucci ha scosso il mondo dell’informazione nazionale. L’Associazione Ligure dei Giornalisti (Assostampa Ligure) e l’Ordine Ligure dei Giornalisti (ODG Liguria) hanno reagito con un comunicato molto netto: “piena e totale solidarietà e vicinanza al collega e alla sua famiglia”, definendo il gesto “un atto gravissimo” e un chiaro attacco “alla libertà di stampa e a tutto il mondo dell’informazione”.
I due organismi liguri hanno anche annunciato che aderiranno al presidio promosso dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana (Fnsi) davanti alla sede Rai di via Teulada, a Roma, per manifestare compattezza nella difesa del diritto a informare e ad essere informati.
L’evento: esplosione davanti alla casa di Ranucci
Nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17 ottobre 2025, un ordigno artigianale è esploso davanti all’abitazione del giornalista a Pomezia, alle porte di Roma, distruggendo la sua auto e quella di sua figlia. Fortunatamente non si registrano feriti, ma i danni sono ingenti.
Secondo la prima ricostruzione, l’ordigno – stimato in circa un chilogrammo di esplosivo — era stato piazzato tra vasi o elementi ornamentali nei pressi del cancello. L’esplosione avrebbe potuto avere conseguenze tragiche se qualcuno fosse passato in quel momento.
L’indagine è affidata alla DDA di Roma, con il coordinamento dell’Antimafia: si tratta, infatti, di un atto che potrebbe avere rilevanza criminale “di tipo mafioso”. Intanto, il Ministero dell’Interno ha disposto un rafforzamento della protezione per Ranucci.

