Schillaci, verso flat tax al 15% su indennità di specificità dei medici

Con la prossima manovra, il governo intende stanziare ulteriori risorse per programmare nuove assunzioni e migliorare la retribuzione del personale sanitario già impiegato. Una delle ipotesi concrete proposte dal ministro Schillaci, già presentate al ministro Giorgetti, riguarda la riduzione della tassazione sulle indennità di specificità. Questa misura prevede una flat tax del 15%, rispetto all’attuale aliquota del 43%, per aumentare il potere d’acquisto del personale sanitario.

Questa proposta risponde a una richiesta avanzata da tempo dal sindacato Anaao Assomed, che da anni sostiene l’introduzione di una flat tax sull’indennità di specificità. Un passo in avanti che potrebbe portare significativi benefici economici agli operatori sanitari pubblici, migliorando le loro condizioni lavorative.

Obiettivi della manovra: potenziare il personale sanitario e migliorare la retribuzione

“Per noi quest’anno è importante che in manovra ci siano le risorse adeguate per avere un piano pluriennale di assunzioni di personale medico e sanitario negli ospedali e per far sì che ci sia un maggior numero di operatori nel servizio sanitario pubblico” precisa Schillaci. L’obiettivo è anche quello di migliorare le condizioni economiche di chi lavora già nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN), con una particolare attenzione alla riduzione della tassazione sulle indennità di specificità. Questa misura fa parte di un piano più ampio, che include una flat tax, già adottata per le ore di straordinario nel decreto legge sulle liste d’attesa, come ha sottolineato lo stesso Schillaci.

Le reazioni dei sindacati

Le proposte del governo hanno trovato il supporto di diversi sindacati. Pierino Di Silverio, segretario nazionale del sindacato Anaao Assomed, ha commentato: “Una richiesta che avanziamo da tempo. Un segnale concreto di voler tornare ad investire sul professionista. Un inizio per dire ai medici e ai dirigenti sanitari: ‘crediamo in voi e nel vostro lavoro ordinario e non solo straordinario’.”

Questa proposta rappresenta, secondo Di Silverio, un primo passo verso un cambio di paradigma nel sistema sanitario, dove il lavoro dei professionisti diventa più remunerativo e attrattivo, migliorando la flessibilità e il riconoscimento economico di chi opera nel settore.

Anche Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale dell’UGL Salute, ha accolto positivamente la proposta. “L’inserimento di una flat tax del 15% sull’indennità di specificità dei medici, oggi al 43%, è stata prospettata come ipotesi concreta dal Ministro della salute Orazio Schillaci. È una ottima notizia che, se confermata poi nella Manovra, darebbe ragione ad una nostra richiesta, formulata da tempo”.

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