mercoledì, Dicembre 10, 2025

Aifa: rimborsi per i farmaci anti-obesità anche ai non diabetici

In un’intervista rilasciata a La Repubblica, il presidente dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa), Robert Nisticò, fa il punto sulle dinamiche della spesa farmaceutica nazionale, sulle possibili novità nella gestione dei prezzi e sull’eventuale estensione dell’accesso ai farmaci anti-obesità rimborsati.

Le parole del presidente Aifa

Nisticò spiega che entro la fine dell’anno dovrebbe essere pronto un nuovo strumento di controllo dei costi: una “clausola di salvaguardia” che permetterà di attivare automaticamente la rinegoziazione dei prezzi. “Dopo l’ingresso in commercio, il fatturato di molti medicinali cresce rapidamente: nell’arco di due anni passa in media da 1,5 a 3 milioni di euro. Per contenere la spesa stiamo studiando un meccanismo che consenta di ricalibrare i prezzi in base ai profitti ottenuti dalle aziende: più alti sono gli incassi, più consistenti saranno gli sconti applicati”.

Secondo il presidente dell’Aifa, però, il vero problema non è il tetto di spesa: “Anche aumentandolo non si risolverebbe nulla: più il limite si alza, più la spesa tende a crescere. L’Italia, complice l’invecchiamento demografico, è tra i Paesi che consumano più farmaci. E poiché produrli ha costi elevati, il nostro sistema universalistico rischia di andare in difficoltà. Gli italiani preferiscono farsi prescrivere un medicinale piuttosto che investire in prevenzione”.

La soluzione, per Nisticò, si muove su due fronti: “Occorre migliorare l’appropriatezza prescrittiva e, parallelamente, puntare con decisione sulla prevenzione. Curarsi è un diritto, ma prevenire dovrebbe essere un dovere civico. Molte malattie si possono evitare adottando stili di vita corretti. La prevenzione è cruciale e dovrebbe essere insegnata anche a scuola”.

L’evoluzione dei farmaci

Il presidente ricorda poi come la farmacologia sia profondamente cambiata: “Un tempo i farmaci alleviavano i sintomi, oggi molti intervengono sui meccanismi alla base della malattia. Le terapie geniche come le Car-T sono costose, ma in alcuni casi risolvono patologie complesse generando risparmi”.

Sulla polemica di alcune Regioni riguardo al passaggio alla distribuzione in farmacia dei farmaci anti-diabete, Nisticò precisa: “La norma che ha introdotto questo sistema è statale, e noi siamo tenuti ad applicarla. Tuttavia, pur non essendo obbligati, per le gliflozine abbiamo avviato un confronto con le aziende ottenendo condizioni economiche vantaggiose. Con il nuovo modello distributivo è possibile migliorare l’aderenza terapeutica dei pazienti”. È già attivo un tavolo che monitorerà gli effetti della misura “per valutarne l’impatto complessivo”.

La novità sui rimborsi dei farmaci contro l’obesità

Nisticò si sofferma poi sul tema molto discusso dei nuovi farmaci contro l’obesità: “Esiste già un’indicazione terapeutica specifica. Oltre quell’ambito, il bilancio tra benefici e rischi diventa negativo: questi medicinali possono comportare effetti collaterali e non bisogna pensare che bastino da soli. È essenziale che il paziente adotti anche corretti comportamenti alimentari e di vita”.

Tuttavia un ampliamento della platea è possibile: “Stiamo lavorando alla definizione di nuove classi di rischio. Si può valutare l’inclusione tra i rimborsabili di pazienti con obesità severa non diabetici, oppure di persone con problemi di peso che presentano complicanze cardiache. Ma non diventeranno rimborsati per chi è semplicemente sovrappeso”.

Infine, il presidente Aifa commenta il recente contrasto interno tra il direttore amministrativo e quello scientifico, episodio sul quale il ministro della Salute ha chiesto chiarimenti: “Ho già inviato al ministro Schillaci una relazione. Nel frattempo abbiamo ristabilito un clima sereno e collaborativo. Stiamo affrontando un periodo intenso e capita che ci siano confronti anche accesi, ma il senso di responsabilità verso il ruolo dell’Agenzia rimane saldo in tutti noi”.

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