Perdere peso in modo efficace e sicuro è una delle sfide più sentite del nostro tempo. Sovrappeso e obesità non sono solo una questione estetica, ma condizioni che incidono profondamente sulla salute e sulla qualità della vita. Quando dieta e attività fisica non bastano, sempre più persone si interrogano sulle opzioni terapeutiche disponibili: tra queste il palloncino gastrico e la chirurgia bariatrica.
Ne abbiamo parlato con il Prof. Samir Giuseppe Sukkar, specialista in Dietologia, Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, oltre che Dirigente Responsabile della S.S.D. di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale San Martino di Genova.
Palloncino gastrico: come funziona e per chi è indicato
Il palloncino gastrico rappresenta una soluzione non chirurgica per la perdita di peso. “Il funzionamento è molto semplice – spiega il Prof. Sukkar – perché viene introdotto nello stomaco come una capsula e il suo riempimento viene controllato sotto guida radiologica”.
Una volta posizionato, il palloncino occupa spazio all’interno dello stomaco, favorendo un senso di sazietà precoce e aiutando il paziente a ridurre le quantità di cibo assunte. “È un trattamento particolarmente efficace – sottolinea Sukkar – e può portare fino a un 15% di calo ponderale in circa quattro mesi”.
Negli ultimi anni, grazie alle nuove evidenze scientifiche e all’evoluzione dei trattamenti farmacologici, il palloncino gastrico si è ritagliato un ruolo sempre più definito: “Si pone come un’alternativa intermedia tra la chirurgia bariatrica e la terapia farmacologica, che tra l’altro può essere affiancata”.
Chirurgia bariatrica e trattamenti alternativi
La chirurgia bariatrica resta una scelta fondamentale nei casi di obesità grave, soprattutto quando sono presenti patologie associate. Tuttavia, non è l’unica strada possibile. “Oggi abbiamo più opzioni terapeutiche rispetto al passato – chiarisce Sukkar – e questo ci consente di personalizzare il percorso di dimagrimento in base alle caratteristiche del paziente”.
Il palloncino gastrico, in questo senso, può essere indicato per chi non ha criteri per la chirurgia o per chi desidera un trattamento meno invasivo, ma comunque efficace e medicalmente controllato.
Dopo il palloncino: il rischio di riprendere peso
Una delle domande più frequenti riguarda il mantenimento dei risultati nel tempo. “In tutti i trattamenti – precisa il Professore – il calo ponderale può essere seguito, alla sospensione della terapia, da una ripresa del peso”.
Per questo motivo, il percorso non si esaurisce con la rimozione del palloncino. “È fondamentale mantenere uno stile di vita adeguato, associare eventualmente una terapia farmacologica, praticare attività fisica e soprattutto modificare quelle abitudini alimentari che hanno portato all’obesità”.
Un approccio integrato e personalizzato
La chiave del successo, dunque, non è solo il trattamento scelto, ma l’approccio globale al paziente. Il Prof. Samir Giuseppe Sukkar sottolinea da anni l’importanza di un percorso integrato, che unisca intervento medico, educazione alimentare e cambiamento dello stile di vita.
Solo così la perdita di peso può diventare duratura, trasformandosi non in una soluzione temporanea, ma in un vero investimento sulla salute.

