Filippo Magnini: “Il nuoto, una palestra per la vita”

Impegno, dedizione, rispetto, sacrificio, successi… Il campione olimpico di nuoto si racconta a tutto tondo.

Due titoli mondiali nei 100 metri stile libero (Montreal 2005 e Melbourne 2007), primo italiano a raggiungere tale traguardo. Un bronzo olimpico nella staffetta 4×200 stile libero ad Atene 2004 e numerosi ori ai Campionati Europei, sia in vasca lunga che in vasca corta. Un ricco palmarès per uno dei più grandi nuotatori italiani di tutti i tempi.

Filippo, da campione che ha dedicato la sua vita al nuovo, secondo la tua esperienza lo sport può essere uno strumento di crescita personale?

Certamente. Innanzitutto, lo sport ti insegna a stare in gruppo, a relazionarti con gli altri. Poi c’è un allenatore, che è la figura da rispettare e con cui costruire il tuo percorso, i tuoi successi. Va detto, inoltre, che lo sport è una delle poche realtà dove la meritocrazia resiste ancora: se vai più veloce vinci, se ti alleni i risultati arrivano. Non esistono scorciatoie, ci sono delle regole da rispettare. Lo sport insegna tantissimo, sia quando vinci, sia quando perdi.

Quali valori ti ha insegnato il nuoto, che ritieni fondamentali nella vita di tutti i giorni?

Lo sport mi ha preparato alla vita. Affrontare le sfide in acqua mi ha reso più tranquillo e mi ha dato gli strumenti per gestire problemi di salute o infortuni. Mi ha insegnato a rispettare le persone e le loro idee, a entrare in un luogo in punta di piedi e saper ascoltare gli altri, perché non esisti solo tu. Io oggi porto questa mentalità sportiva in ogni aspetto della mia vita. Anche come papà, ad esempio insegnando ai miei figli ad essere gentili e a saper stare in gruppo. È una mentalità che permea tutto ciò che faccio.

Pensi che lo sport possa avere un ruolo dal punto di vista sociale, soprattutto tra i ragazzi di oggi?

Assolutamente sì. Sebbene lo sport sia nato con un’ottica più performativa, come dimostrano le prove degli antichi eroi, oggi ha un ruolo fondamentale nella prevenzione. Nei contesti più difficili, dove i ragazzi rischiano di perdere tempo in strada o incanalare le energie in direzioni sbagliate, lo sport permette di occupare il tempo libero nel modo migliore. Insegna valori, migliora la forma fisica e offre un’alternativa concreta. Penso a me stesso: se dopo scuola non avessi impiegato le mie ore ad allenarmi, sarei stato in giro senza costruire nulla. Il tempo libero quando si è giovani va impiegato per imparare il più possibile, perché da adulti, tra famiglia e lavoro, diventa un sacrificio enorme trovare tempo per coltivare nuove competenze.

Hai incontrato tante persone grazie allo sport: quanto conta l’esempio, nel motivare gli altri a prendersi cura di sé?

L’esempio conta tantissimo, ma è anche difficile da gestire. Nessuno è perfetto, neanche gli atleti. Però, gli esempi sono fondamentali. Oggi vediamo una generazione che a volte sembra persa, influenzata da figure che non sempre portano a sognare. Gli atleti, prima ancora dei loro successi, possono essere modelli che, se seguiti, possono davvero ispirare i ragazzi a prendersi cura di sé e a costruirsi un futuro migliore.

Lo sport, quanto è corpo e quanto è testa?

La testa conta moltissimo. È una questione di determinazione, di agonismo, di voglia di vincere. Ovviamente il fisico va allenato, altrimenti non si possono raggiungere risultati.. Direi un 50 e 50, con la componente mentale che fa davvero la differenza.

Infine, raccontaci un aneddoto che ha fatto la differenza nella tua carriera.

Potrei raccontare di una grossa ingiustizia che ho subito, ma che per me si è rivelata anche la vittoria più bella. Ero all’inizio della mia carriera quando mi tolsero ingiustamente il posto in staffetta mondiale, nonostante avessi fatto il tempo migliore. Invece di abbattermi, mi dissi: ‘Da ora in poi andrò talmente forte che nessuno potrà più togliermi ingiustamente da una staffetta.’ Da lì, dal 2003 al 2017, per 14 anni, sono sempre stato parte della nazionale italiana di staffetta, senza mai essere escluso”.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli