Nella nuova puntata di QUI Talk, Rosanna Piturru ha intervistato la Dott.ssa Isabella Turtulici, specialista in Radiodiagnostica e Radioterapia e Direttore Sanitario dell’Istituto Radiologico Turtulici di Genova. Una realtà storica che affonda le sue radici nel passato, ma che guarda con decisione al futuro, mantenendo sempre al centro la persona: prendersi cura della salute, infatti, significa coniugare tecnologia, competenza e soprattutto umanità.
Una storia di famiglia che diventa missione
L’Istituto Turtulici non è solo una struttura sanitaria, ma una vera e propria eredità professionale e umana. Fondato nel 1960 dai genitori della dottoressa, rappresenta da decenni un punto di riferimento per la città di Genova.
“È una grande responsabilità”, racconta la Dott.ssa Turtulici, che ha raccolto il testimone portando avanti una tradizione costruita su passione, dedizione e competenza.
Una vocazione nata fin da bambina, tra i corridoi dell’istituto e i ricordi della radiologia di un tempo, fatta di lastre appese ad asciugare e di un lavoro vissuto con autentico amore. Un esempio, quello paterno, che ha segnato in modo indelebile il suo percorso: diventare medico radiologo è sempre stata una scelta chiara, senza esitazioni.
Crescere e innovare in un settore competitivo
Portare avanti un istituto storico non significa solo conservarne i valori, ma anche affrontare sfide importanti. In un settore sempre più dominato da grandi gruppi e multinazionali, la scelta di investire e crescere non è stata semplice.
“Mi dicevano che era come avere una piccola bottega rispetto alle grandi realtà”, spiega. Eppure, proprio da questa visione è nata la spinta a trasformare quella “bottega” in una struttura moderna e competitiva.
Una crescita costruita giorno dopo giorno, senza scorciatoie, basata su principi solidi: preparazione, serietà, onestà e duro lavoro. Valori ereditati dalla famiglia e diventati guida nelle scelte imprenditoriali e professionali.
Il valore di conoscere il lavoro sul campo
Nonostante il ruolo manageriale, la Dott.ssa Turtulici non ha mai abbandonato la pratica clinica. La sua presenza in sala radiologica rappresenta un elemento distintivo del suo approccio.
“Conoscere il lavoro direttamente ti permette di prendere decisioni migliori”, sottolinea. Un contatto costante con pazienti, tecnici e operatori sanitari che consente di comprendere davvero le esigenze quotidiane.
Un equilibrio fondamentale tra gestione amministrativa e pratica medica, dove i numeri contano, ma non possono mai sostituire la realtà vissuta sul campo.
Il paziente al centro, sempre
In un ambito altamente tecnologico come la radiologia, il rischio è quello di perdere il contatto umano. Ma per Turtulici questo è un aspetto irrinunciabile. “Il paziente non è un numero, è la ragione per cui siamo qui”.
Un principio che si traduce in un approccio concreto: dialogare con il paziente, spiegare le diagnosi, ascoltare i sintomi. Spesso, proprio dal confronto diretto, emergono dettagli fondamentali che possono influenzare il referto finale.
In un’epoca in cui le informazioni mediche vengono spesso interpretate autonomamente, il ruolo del medico torna centrale anche nella comunicazione, per evitare fraintendimenti e guidare correttamente il percorso di cura.
Trauma Point: un nuovo servizio per la città
Tra le novità più importanti c’è il progetto Trauma Point, un servizio pensato per rispondere in modo rapido ed efficace alle esigenze legate alla traumatologia.
Un’idea nata dall’esperienza quotidiana e dal dialogo con i pazienti: offrire un percorso completo per la gestione di traumi come distorsioni, fratture o ferite, evitando lunghe attese nei pronto soccorso.
Un vero e proprio punto di riferimento per i cosiddetti “codici bianchi” e situazioni a bassa urgenza, dove il paziente può ricevere assistenza immediata: dalla diagnosi radiologica fino al trattamento, con il supporto di specialisti. Un servizio che rappresenta non solo un’evoluzione dell’istituto, ma anche una risposta concreta a un bisogno reale del territorio.
Tra carriera e vita personale
Essere medico, manager e donna comporta inevitabilmente delle scelte. Nel percorso della Dott.ssa Turtulici, il lavoro ha avuto un ruolo centrale, soprattutto negli ultimi anni. “Ho rinunciato soprattutto al tempo per me stessa”, ammette. Una consapevolezza che non cancella però la soddisfazione per un lavoro vissuto con passione.
Dopo un inizio in ospedale, con ritmi più regolari, la crescita dell’istituto ha richiesto un impegno sempre maggiore. Un percorso reso possibile anche dall’equilibrio familiare e dal supporto della figlia. Una vita professionale intensa, ma coerente con un’idea precisa: fare ciò che si ama davvero.
Lavoro e passione: la chiave di tutto
Il messaggio finale è semplice, ma potente: trovare un lavoro che appassiona cambia completamente la percezione della fatica. “Se fai un lavoro che ti piace, non lavori neanche un giorno”, conclude. Un pensiero che riassume perfettamente la filosofia dell’Istituto Radiologico Turtulici: unire competenza, innovazione e umanità, mantenendo sempre al centro il valore più importante di tutti, la persona.

