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La notizia che Achille Polonara, cestista della Virtus Bologna e volto noto del basket italiano, sia stato colpito da leucemia mieloide ha scosso il mondo dello sport e dell’opinione pubblica. In momenti come questi, è importante, non solo esprimere vicinanza all’atleta, ma anche fare chiarezza su cosa sia realmente questa malattia, per combattere la disinformazione e diffondere consapevolezza.
Cos’è la leucemia?
La leucemia è un tumore del sangue che colpisce il midollo osseo, il luogo dove vengono prodotte le cellule del sangue. A causa della malattia, il midollo inizia a produrre cellule anomale che non maturano correttamente e che, accumulandosi, interferiscono nella produzione di cellule sane (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine).
Leucemia mieloide: di che cosa si tratta
La forma che ha colpito Polonara è la leucemia mieloide, che può essere acuta (LAM) o cronica (LMC). La Leucemia Mieloide Acuta (LAM) insorge in modo rapido e aggressivo e richiede cure immediate. Colpisce soprattutto adulti, ma può presentarsi anche nei giovani. I sintomi comprendono affaticamento, febbre persistente, infezioni frequenti, ematomi o sanguinamenti inspiegabili. La Leucemia Mieloide Cronica (LMC) ha un decorso più lento, e, in molti casi, viene scoperta per caso durante analisi del sangue di routine. Oggi può essere trattata in modo molto efficace grazie a terapie mirate. Non è stato reso noto ufficialmente quale forma abbia colpito l’atleta, ma entrambe richiedono un percorso di cura complesso e personalizzato.
Per completezza, è utile ricordare che esistono anche altri tipi di leucemia, come la Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA), più comune nei bambini, e la Leucemia Linfatica Cronica (LLC), tipica dell’età avanzata e spesso monitorata senza trattamento immediato.
Quali sono le cure possibili?
Le terapie per la leucemia mieloide dipendono dal tipo, dallo stadio e dalle condizioni generali del paziente. Tra le opzioni principali: chemioterapia, utilizzata soprattutto nelle forme acute per eliminare le cellule leucemiche; terapie mirate, molto efficaci nella LMC; immunoterapia, che stimola il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule malate; trapianto di midollo osseo, utilizzato nei casi più gravi o di resistenza alle terapie. I progressi della medicina negli ultimi decenni hanno aumentato notevolmente le probabilità di remissione e di guarigione, soprattutto se la diagnosi è precoce.
La forza dello sport e della comunità
Achille Polonara ha ricevuto in queste ore il sostegno di tifosi, colleghi e società sportive di ogni disciplina. La sua battaglia personale è anche un’occasione per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione, della ricerca e della solidarietà. Il mondo dello sport, spesso sinonimo di resistenza e determinazione, può diventare veicolo potente di messaggi di speranza. E Polonara, anche fuori dal parquet, si conferma un simbolo di coraggio.

