Artrite reumatoide, raddoppiati i casi negli ultimi 30 anni

Negli ultimi decenni, il numero di persone affette da artrite reumatoide nel mondo è quasi raddoppiato. Nel 2021 si stimava che 17,9 milioni di individui convivessero con questa patologia: un aumento considerevole rispetto ai circa 9 milioni registrati nel 1990. Il fenomeno colpisce in particolar modo la fascia di popolazione adulta di mezza età, con una crescita costante sia dei nuovi casi, sia nella diffusione generale della malattia.

Che cos’è l’artrite reumatoide?

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica autoimmune che colpisce principalmente le articolazioni, causando dolore, gonfiore, rigidità e, nel tempo, danni permanenti alle strutture articolari. Si verifica quando il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani, in particolare la membrana sinoviale che riveste le articolazioni. Colpisce più frequentemente le mani, i polsi e le ginocchia, ma può interessare anche altri organi e sistemi del corpo. La diagnosi precoce e un trattamento adeguato sono fondamentali per rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita.

Ricerca e dati sull’artrite reumatoide

Nonostante un miglioramento nella gestione della patologia abbia portato a una riduzione del 32,7% del tasso di mortalità, il peso complessivo della malattia è cresciuto sensibilmente. Dal 1990 a oggi, infatti, gli anni vissuti con disabilità (DALY – Disability Adjusted Life Years) legati all’artrite reumatoide sono aumentati del 99%, superando i 3 milioni nel 2021. Questi dati emergono da un’indagine globale pubblicata su Annals of the Rheumatic Diseases, la più completa mai realizzata sul tema. La ricerca descrive l’artrite reumatoide come una malattia autoimmune che colpisce principalmente le articolazioni, causando dolore, gonfiore, rigidità e infiammazione cronica.

Lo studio ha analizzato un imponente mole di dati provenienti da 953 aree geografiche in tutto il mondo, coprendo un arco temporale che va dal 1980 al 2021. Grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, è stato possibile non solo analizzare l’andamento storico della malattia, ma anche simulare scenari futuri e valutare l’impatto di eventuali interventi di prevenzione.

È emerso che l’artrite reumatoide presenta un carico maggiore nei paesi economicamente sviluppati. Per esempio, nel distretto di West Berkshire, nel Regno Unito, si registra un tasso di incidenza di 35,1 casi ogni 100.000 abitanti. Dal 1990, gli anni vissuti con disabilità sono aumentati del 62,55%, con incrementi significativi in paesi come Finlandia, Irlanda e Nuova Zelanda.

Infine, il modello predittivo suggerisce che la lotta al fumo potrebbe avere effetti importanti: riducendo i decessi per artrite reumatoide del 16,8% e abbattendo del 20,6% il numero di anni vissuti con disabilità nei Paesi con alti livelli di fumatori, come la Cina.

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