Il nuovo anno scolastico ed accademico sta per iniziare e agli sgoccioli di un torrido agosto arrivano le nuove norme anti contagio relative alla scuola. A partire dal primo settembre il personale scolastico e universitario, nonché gli studenti universitari, dovranno esibire la Certificazione verde Covid-19. La questione è stata molto discussa e da mesi è in cima ai quesiti più spinosi all’interno della gestione dell’emergenza. D’altronde va considerato che nell’ultimo periodo si è riscontrata un’incidenza di positivi proprio tra i giovani, che rischiano di diventare – una volta suonata la campanella di inizio anno – un veicolo di trasmissione capillare e, quindi, molto pericoloso.  

 

Ma chi può ottenere il Green Pass? La Certificazione attesta che il soggetto interessato ha eseguito almeno una dose di vaccino. Ii non vaccinati, invece, otterranno il via libera dopo essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti a. O, ancora, il documento verde si potrà avere attestando di essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti. Il Green Pass, da avere sempre con sé in formato elettronico e/o cartaceo, sarà richiesta nelle zone gialle, arancioni e rosse, ma anche in zona bianca. 

 

Giovani studenti e soggetti sensibili: chi è esentato dal Green Pass?

L’obbligo della Certificazione verde COVID-19 non si applica per accedere alle attività e ai servizi sul territorio nazionale alle seguenti categorie di persone: ai bambini sotto i 12 anni, esclusi per età dalla campagna vaccinale, e ai soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica. 

Fino al 30 settembre 2021 possono essere utilizzate le certificazioni di esenzione in formato cartaceo rilasciate, a titolo gratuito, dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi sanitari regionali o dai Medici di medicina generale o Pediatri di libera scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale, secondo le modalità e sulla base di precauzioni e controindicazioni definite dalla Circolare Ministero della Salute del 4 agosto 2021: apre una nuova finestra. Sono validi i certificati di esenzione vaccinali già emessi dai Servizi sanitari regionali sempre fino al 30 settembre; ai cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar. La certificazione, con validità fino al 30 settembre 2021, sarà rilasciata dal medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata in base alla Circolare del Ministero della Salute 5 agosto 2021. 

 

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Green Pass e trasporto pubblico: non serve in città 

Parlando di scuola e spostamenti degli studenti, ecco che arrivano nuove norme anche per i trasporti. In quali casi si dovrà esibire il Green Pass? Secondo le ultime informazioni, non sarà necessario sulla rete di trasporti pubblici locali. Qui vale comunque l’osservanza delle misure anti contagio, con l’obbligo di mascherina a coprire naso e bocca e di distanziamento di sicurezza.

Uno studente liceale non vaccinato, ad esempio, potrà spostarsi anche senza certificazione usando i mezzi pubblici urbani, senza incorrere in sanzioni. Sui mezzi pubblici sarà introdotta una speciale figura incaricata di controllare il rispetto delle norme di protezione a bordo. 

 

Studenti fuori sede: sarà richiesto il Green Pass

Per chi, invece, deve spostarsi su percorsi più lunghi? In quel caso la certificazione verde sarà richiesta, studenti o no. Dal primo settembre sarà consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass l’accesso e l’utilizzo dei seguenti mezzi di trasporto:

  • navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;
  • treni a lunga percorrenza (ad esempio InterCity, InterCity Notte e Alta Velocità). Nessuna documentazione è richiesta, invece, per salire sui treni regionali;
  • autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti; autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale;
  • aerei, per destinazioni internazionali e anche nazionali.

 

Insomma, tra gli studenti solo per gli universitari è previsto l’obbligo del Green Pass. E, seppur indirettamente, per tutti gli studenti fuori sede che per spostarsi dal proprio domicilio all’istituto scolastico avranno bisogno – universitari o meno – di avvalersi di uno dei mezzi sopracitati per cui è previsto l’obbligo della certificazione. 

 

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