Nuovo caso che coinvolge Paolo Piccolo, proprietario sia del Just Peruzzi di Bogliasco sia del Balilla di via Cesarea. Per il ristoratore è la seconda vicenda legata a un presunto episodio di intossicazione alimentare, mentre è ancora aperta l’inchiesta relativa al Balilla.
L’ultimo episodio al Just Peruzzi di Bogliasco
L’ultimo episodio risale a qualche sera fa, quando 23 invitati a una cena organizzata per celebrare un cinquantesimo anniversario di matrimonio hanno accusato disturbi gastrointestinali al termine della serata al Just Peruzzi. Nessuno è stato ricoverato in ospedale, ma due persone, con sintomi più marcati, si sono rivolte alla guardia medica.
A seguito delle segnalazioni sono scattati gli accertamenti dei Carabinieri del Nas e dei tecnici del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della Asl 3, chiamati a chiarire l’origine dei malori.
I cibi sotto la lente d’ingrandimento
Sotto la lente degli investigatori ci sono in particolare una tartare di manzo e una tartare di orata servite durante il ricevimento. Secondo quanto riferito dal cuoco, entrambe sarebbero state preparate nelle ore del mattino e conservate regolarmente in frigorifero. Alcuni commensali, però, avrebbero raccontato di aver atteso oltre un’ora prima che i piatti venissero serviti, circostanza ora al vaglio degli inquirenti.
Le verifiche si estendono anche ad alcune segnalazioni riguardanti clienti presenti in un altro tavolo del ristorante nella stessa serata. Gli accertamenti dovranno stabilire se si sia trattato effettivamente di un’intossicazione alimentare e, in caso affermativo, quale ne sia stata la causa.
Paolo Piccolo coinvolto nuovamente in un caso di intossicazione
La vicenda assume particolare rilievo perché Paolo Piccolo è già coinvolto in un altro procedimento, ancora aperto, relativo a presunti casi analoghi verificatisi al Balilla di Genova. Anche in quel caso saranno le indagini a chiarire eventuali responsabilità.
Il ristoratore ha respinto ogni conclusione affrettata, sottolineando che il locale non è mai stato chiuso e che i controlli eseguiti dall’Asl non avrebbero evidenziato irregolarità nella conservazione degli alimenti né collegamenti accertati tra i malori e le pietanze servite.
Piccolo ha inoltre evidenziato che le stesse tartare sono state consumate da numerosi altri clienti senza conseguenze, ricordando anche le elevate temperature registrate nella giornata. Infine, ha parlato di un grave danno d’immagine per la propria attività e di forte preoccupazione per il futuro dei circa venti dipendenti impiegati nel locale.

