lunedì, Gennaio 19, 2026

Addio agli aghi, in futuro i vaccini potrebbero essere somministrati con gli ultrasuoni: lo studio americano

La novità da un gruppo di ricerca dell’Università di Oxford

Paura degli aghi? Secondo uno studio americano, in futuro i vaccini potranno essere somministrati attraverso la pelle utilizzando gli ultrasuoni. È l’idea messa a punto da Darcy Dunn-Lawless, dottorando presso l’Istituto di Ingegneria Biomedica dell’Università di Oxford. L’esperimento prevede il mixaggio di molecole del vaccino con minuscole proteine, applicare la miscela liquida sulla pelle ed esporla agli ultrasuoni (come quelli usati per le ecografie) per circa un minuto e mezzo. Le vaccinazioni potrebbero quindi essere rese meno dolorose trattando la pelle con un liquido carico di vaccino e utilizzando gli ultrasuoni per spingerlo all’interno del corpo.

Le fasi dell’esperimento e i risultati

Inizialmente, gli ultrasuoni indirizzavano la miscela verso gli strati superiori della pelle, dove la configurazione delle molecole proteiche generava la formazione di bolle. Quest’ultime, scaturite dal continuo impatto degli ultrasuoni sulla pelle, scoppiavano spingendo il vaccino in profondità. Nel corso dell’esperimento, l’azione di rottura delle bolle eliminava anche alcune cellule morte cutanee, rendendo la pelle più permeabile e agevolando il passaggio di sempre più molecole di vaccino.

A differenza dell’ago, che spinge le molecole del vaccino fino ai muscoli sotto la pelle, la tecnica a ultrasuoni rilascia il vaccino esclusivamente negli strati superiori della pelle. Tuttavia, questo processo più superficiale è sufficiente per l’immunizzazione, afferma Dunn-Lawless.

La ricerca è stata presentata alla conferenza Acoustics 2023 a Sydney, in Australia, il 4 dicembre.
In test condotti su topi vivi, i ricercatori hanno osservato che, nonostante il metodo a ultrasuoni rilasciasse una quantità di molecole di vaccino 700 volte inferiore rispetto ai vaccini convenzionali, gli animali producevano un numero maggiore di anticorpi. L’aumento della produzione di anticorpi potrebbe derivare dalla presenza di un maggior numero di cellule immunitarie nella pelle rispetto ai muscoli, ma ulteriori indagini sono in corso, ha dichiarato Dunn-Lawless.
Questa tecnica è promettente per i vaccini a DNA, che sono difficili da somministrare in modo efficace.

Ma la strada è ancora lunga

Kate Edwards, professore associato dell’Università di Sydney, afferma che i vaccini senza ago potrebbero abbassare la barriera per la vaccinazione per alcune persone, ma sarebbero necessari più dati sulla sicurezza del metodo negli esseri umani per portarne un uso diffuso.

E rimangono dubbi su quanto possa essere affidabile il nuovo metodo di vaccinazione. Dunn-Lawless afferma che lo scoppio di bolle all’interno della pelle può essere imprevedibile: potrebbe rilasciare molecole di vaccino in modo non uniforme o rilasciare quantità imprevedibili. Lui e i suoi colleghi stanno lavorando allo sviluppo di modi migliori per monitorare questo processo registrando il suono delle minuscole bolle che scoppiano, le quali rivelano la distribuzione delle molecole del vaccino sotto la pelle.

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