Non solo perdita di peso, ma anche protezione cardiovascolare
Nuove conferme sull’efficacia della semaglutide arrivano dal Congresso europeo sull’obesità (Eco) 2026, dove sono stati presentati dati che evidenziano benefici non soltanto sul dimagrimento, ma anche sulla salute cardiovascolare e sul benessere generale delle donne in menopausa.
Trattamento con semaglutide: riduzione del peso
Secondo le analisi illustrate durante il congresso, il trattamento con semaglutide avrebbe portato a una significativa riduzione del peso corporeo nelle donne con obesità, mantenendo risultati costanti nelle diverse fasi della menopausa. In particolare, il dosaggio da 7,2 mg ha mostrato una perdita media del 22,6% del peso nelle donne in premenopausa, con oltre il 40% delle pazienti che ha raggiunto un calo pari o superiore al 25%.
Oltre alla diminuzione del peso, gli esperti hanno evidenziato anche una riduzione della circonferenza vita, parametro considerato fondamentale per valutare la salute metabolica e la presenza di grasso viscerale, strettamente collegato al rischio cardiometabolico.
I dati mostrano effetti positivi sulla salute femminile
I dati raccolti mostrano inoltre effetti positivi anche su altri aspetti della salute femminile. Dopo sei mesi di trattamento, le donne che assumevano semaglutide hanno registrato un rischio di emicrania inferiore tra il 42% e il 45% rispetto a chi seguiva esclusivamente una terapia ormonale sostitutiva. Ridotto anche il rischio di depressione, con un calo stimato intorno al 25%.
Le evidenze arrivano da un’analisi integrata che comprende diversi studi clinici e osservazionali, tra cui Step Up e Select, focalizzati rispettivamente sulla gestione del peso e sulla protezione cardiovascolare.
Miglioramento generale nella vita delle donne
Parallelamente alla perdita di peso, le pazienti coinvolte hanno mostrato un miglioramento generale della qualità della vita e una diminuzione del rischio di eventi cardiovascolari come infarto e ictus. Al termine delle 72 settimane di osservazione, quasi la metà delle donne era passata da una condizione di obesità a una fascia di sovrappeso o normopeso.
L’obesità femminile continua infatti a rappresentare una problematica in crescita, soprattutto durante la transizione menopausale, fase in cui i cambiamenti ormonali possono favorire aumento di peso e alterazioni metaboliche.
“Le nuove evidenze dimostrano che l’efficacia di semaglutide nelle diverse fasi della menopausa va oltre il semplice dimagrimento”, ha spiegato Mette Thomsen, Group Vice President e responsabile Global Medical Affairs di Novo Nordisk. “Il trattamento può contribuire anche alla riduzione del rischio cardiovascolare e aiutare nella gestione di sintomi che incidono sulla quotidianità, come emicrania, depressione e disturbi legati alla menopausa”.

