Sempre più uomini scelgono il ritocco estetico
Negli ultimi anni la chirurgia plastica maschile è diventata una realtà sempre più diffusa e accettata. Manager, liberi professionisti, personaggi pubblici e un numero crescente di uomini comuni si rivolgono al chirurgo plastico con l’obiettivo di migliorare il proprio aspetto e il proprio benessere psicofisico. Se fino a vent’anni fa l’estetica era un tema considerato quasi esclusivamente femminile, oggi gli uomini sono molto più attenti al proprio corpo e al modo in cui appaiono, sfatando l’idea tradizionale secondo cui il maschio dovesse mantenere un’immagine “rude” o poco curata.
Secondo un’indagine di Eurispes del 2023, circa il 15,3% degli uomini italiani ha ammesso di essersi sottoposto ad almeno un intervento di chirurgia estetica. Questo dato testimonia come la chirurgia plastica stia diventando parte integrante della cultura del benessere maschile, con un aumento costante delle richieste in tutta Europa e nel mondo.
Interventi più richiesti: cosa vogliono gli uomini
Tra le procedure preferite dagli uomini, la rinoplastica si conferma in cima alla classifica, rappresentando il 23,1% delle operazioni. L’intervento al naso è apprezzato sia per motivi estetici che funzionali, come la correzione di deviazioni del setto nasale che possono causare problemi respiratori.
Al secondo posto troviamo il trapianto di capelli (19,9%), che risponde a un’esigenza molto sentita, soprattutto a partire dai 30 anni in su, quando l’incidenza della calvizie maschile diventa più evidente. Le tecniche moderne, come la Follicular Unit Extraction (FUE), hanno reso questa procedura sempre più accessibile e meno invasiva, con risultati naturali e tempi di recupero ridotti.
Seguono la liposuzione e il lifting, entrambi al 14,7%. La liposuzione è scelta soprattutto da chi desidera rimodellare aree specifiche del corpo, come l’addome o i fianchi, senza dover ricorrere esclusivamente alla dieta o all’esercizio fisico. Il lifting, invece, è spesso richiesto da uomini over 45 che vogliono contrastare i segni dell’invecchiamento mantenendo un aspetto fresco e naturale.
Pragmatismo maschile e aspettative realistiche
Una delle differenze più marcate tra uomini e donne che si sottopongono a chirurgia estetica riguarda le aspettative sul risultato finale. Diversi studi evidenziano come gli uomini tendano ad avere aspettative più realistiche e meno distorte rispetto alle donne. Mentre spesso le pazienti femminili possono essere influenzate dagli standard estetici diffusi sui social media — che promuovono ideali di perfezione difficilmente raggiungibili — gli uomini si mostrano generalmente più cauti e orientati a miglioramenti concreti e misurabili.
Questo atteggiamento più pragmatico si traduce in una maggiore soddisfazione complessiva post-intervento e in una minore incidenza di richieste di ritocchi o correzioni successive. Tale differenza è confermata anche da ricerche condotte dall’American Society of Plastic Surgeons (ASPS).
Rischi e consigli per un intervento consapevole
Nonostante la crescente popolarità, la chirurgia estetica resta un atto medico che deve essere affrontato con consapevolezza e responsabilità. Le società scientifiche italiane ed internazionali — come la SICPRE in Italia e la ISAPS a livello globale — sottolineano l’importanza di rivolgersi a professionisti qualificati e di evitare il cosiddetto “turismo estetico” low-cost, che spesso può esporre a rischi per la salute e a risultati insoddisfacenti.
Prima di sottoporsi a qualsiasi intervento è fondamentale un colloquio approfondito con il chirurgo, che valuti non solo le condizioni fisiche, ma anche le motivazioni psicologiche del paziente, per assicurare un percorso sicuro e soddisfacente.

