Virus marino passa all’uomo: primo caso al mondo, paziente perde la vista

Per la prima volta un virus marino è riuscito a infettare un essere umano. A parlarne è l’infettivologo Matteo Bassetti, che sui social ha commentato uno studio pubblicato su Nature Microbiology.

Il virus e la grave infezione oculare

Secondo quanto emerso, il virus ha compiuto un vero e proprio “salto di specie”, causando una grave infezione oculare fino alla perdita della vista. Un evento mai registrato prima per un patogeno proveniente dall’ambiente marino.

Si tratta del Covert Mortality Nodavirus (CMNV), conosciuto finora per colpire solo pesci e invertebrati, come gamberi e crostacei. La nuova ricerca dimostra invece che può infettare anche l’uomo, provocando una forma persistente e aggressiva di infiammazione agli occhi.

I sintomi del virus: simili a quelli del glaucoma

I sintomi sono particolarmente seri e simili a quelli del glaucoma: forte infiammazione e aumento della pressione intraoculare, condizioni che possono portare a danni permanenti e, nei casi più gravi, alla cecità.

Per quanto riguarda la trasmissione, il rischio sembra legato soprattutto alla manipolazione o al consumo di frutti di mare crudi. Non a caso, molti dei casi riguardano persone che lavorano a stretto contatto con specie acquatiche.

Preoccupa la capacità di adattamento

A preoccupare gli esperti è soprattutto la capacità di adattamento del virus, in grado di infettare organismi molto diversi tra loro: dagli invertebrati ai pesci, fino ai mammiferi.

Il segnale è chiaro: gli oceani potrebbero diventare una nuova frontiera delle malattie infettive, con un impatto sempre più diretto anche sulla salute umana.

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