venerdì, Dicembre 5, 2025

Torino, punture con farmaci scaduti: medico sotto inchiesta

Utilizzava farmaci scaduti per eseguire trattamenti estetici, mettendo in pericolo la salute dei suoi pazienti. Al centro dell’indagine c’è un medico che opera in uno studio della provincia di Torino, dove sono state trovate fiale di adrenalina oltre la data di scadenza. La sostanza, usata in ambito sanitario per emergenze gravi ma anche per prevenire reazioni allergiche durante trattamenti estetici, era conservata nonostante fosse scaduta e, secondo gli inquirenti, addirittura utilizzata.

A fare la scoperta sono stati i Carabinieri del NAS di Torino durante un’ispezione nella struttura: ben 44 fiale scadute, più una già aperta e smaltita nei rifiuti speciali, segno che non si trattava di un semplice errore di stoccaggio. Quelle fiale, con ogni probabilità, venivano usate regolarmente.

Il medico è stato denunciato a piede libero con l’accusa di aver somministrato medicinali non più idonei all’uso, un reato che ora è all’attenzione della Procura della Repubblica di Torino. Le indagini sono in corso e mirano a verificare se i trattamenti eseguiti abbiano causato danni concreti ai pazienti. Il quadro che emerge è preoccupante: uso di prodotti non sicuri, pazienti ignari e gravi rischi per la salute pubblica.

Un blitz mirato

L’intervento dei NAS non è arrivato per caso. Alla base ci sarebbe stata una segnalazione, forse da parte di un cliente o a seguito di anomalie nei documenti. Gli accertamenti hanno confermato tutto: nel frigorifero dello studio erano presenti aghi, siringhe e fiale di adrenalina abbondantemente scadute. In ambito medico, usare farmaci deteriorati può avere conseguenze gravi: l’efficacia viene meno e la composizione chimica può cambiare, generando reazioni pericolose.

L’appello dei Carabinieri

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni invitano i cittadini a fare attenzione a chi si affidano per i trattamenti estetici. “Non basta il camice – sottolineano –. Verificate sempre che il professionista sia realmente abilitato, iscritto all’Ordine dei medici e informatevi sui farmaci utilizzati. In caso di dubbi, consultate il sito del Ministero della Salute”.

Un problema sempre più diffuso

La medicina estetica, settore in forte espansione, è sempre più spesso al centro di indagini e scandali. La ricerca di interventi rapidi ed economici apre la porta a operatori non qualificati, pratiche scorrette e rischi nascosti. E a farne le spese, troppo spesso, sono i pazienti: infezioni, reazioni gravi, cicatrici e danni irreversibili.

Nel caso specifico del medico torinese, spetterà alla Procura accertare eventuali responsabilità. Intanto, però, l’intervento dei NAS ha riportato alla luce i pericoli che possono nascondersi dietro trattamenti all’apparenza innocui. Quando si parla di salute, anche una semplice puntura può diventare un serio pericolo.

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