La Radiologia dell’Ospedale di Mondovì rischia seriamente di perdere pezzi importanti. E non si tratta di semplici movimenti isolati, ma di una situazione che, nel complesso, inizia a far preoccupare.
Diverse voci su possibili addii
Negli ultimi giorni si sono intensificate le voci su possibili addii: quattro radiologi avrebbero partecipato a un concorso per trasferirsi all’ospedale di Alba, ottenendo anche ottimi piazzamenti. Di questi, almeno un paio sembrano ormai orientati a lasciare davvero Mondovì. E tra loro ci sarebbe anche un nome storico del reparto.
Non solo. Anche il primario della Radiologia, il dottor Roberto Priotto – arrivato a Mondovì alla fine del 2023 – starebbe valutando un ritorno a Cuneo, al Santa Croce. Al momento non ci sarebbero ancora atti ufficiali, ma le intenzioni sembrano chiare.
Il reparto di radiologia rischia il dimezzamento
Se tutto dovesse concretizzarsi, il reparto si troverebbe praticamente dimezzato. Ed è proprio questo il punto che fa scattare più di un campanello d’allarme: come si è arrivati a una situazione in cui quasi metà dei medici prende in considerazione l’idea di andarsene?
La sensazione, guardando il quadro generale, è che non si tratti solo di scelte personali o di carriera. Piuttosto, potrebbe essere il segnale di un malessere più profondo. Una sorta di “sintomo”, per usare un termine medico, che racconta qualcosa di più ampio.
Il momento, del resto, è già delicato per l’ospedale. Alcuni volti storici stanno lasciando per pensionamento, come il dottor Domenico Montù e, a fine anno, il dottor Maurizio Arduino. E iniziano a circolare anche timori su possibili riflessioni in altri reparti. Per ora sono solo voci, ma se dovessero trovare conferma, il quadro si complicherebbe ulteriormente.
La radiologia, un reparto strategico e importante
La Radiologia, va ricordato, non è un reparto qualsiasi: è un nodo centrale dell’attività ospedaliera. Le sue criticità si riflettono inevitabilmente su tutto il sistema, dalla Chirurgia al pronto soccorso. Ed è anche per questo che, tra i medici, il clima viene descritto come teso.
Le parole del direttore generale dell’Asl CN1
A confermare che qualcosa si sta muovendo è il direttore generale dell’Asl CN1, Giuseppe Guerra: «Stiamo seguendo la situazione. Al momento risulta una sola lettera di dimissioni formalizzata, ma sappiamo che alcuni medici hanno vinto concorsi altrove e siamo a conoscenza anche delle intenzioni del primario. Nei prossimi giorni incontrerò il personale della Radiologia di Mondovì».
Guerra ha poi ricordato che il problema della carenza di personale non riguarda solo Mondovì: «Ci erano già state segnalate difficoltà legate a carichi di lavoro importanti. Per questo abbiamo attivato una convenzione con Torino per garantire supporto. Sono stati aperti bandi e, se ci saranno ulteriori criticità, le affronteremo. È in arrivo anche un concorso che porterà due nuovi cardiologi».
Le preoccupazione sale anche nei territori vicini
La preoccupazione, intanto, si sta allargando anche ai territori. I sindaci seguono con attenzione l’evolversi della situazione, tra telefonate e confronti informali. Nessuna presa di posizione ufficiale, almeno per ora, ma il clima è quello dell’attesa. E inevitabilmente il pensiero torna a un anno fa, quando le nomine dei Dipartimenti avevano già sollevato dubbi e tensioni legate agli equilibri territoriali. Nei prossimi giorni si capirà se siamo davanti a una fase di transizione o all’inizio di qualcosa di più serio. Ma una cosa è certa: l’attenzione resta alta.

