Tragedia a Genova, muore il giovane investito dopo una lite: il 28enne fermato ora risponde di omicidio

Non ce l’ha fatta Edoardo Corrieri, il giovane rimasto gravemente ferito dopo essere stato investito da un’auto al termine di una lite avvenuta all’alba di sabato 13 giugno a Genova. Dopo due giorni di ricovero in condizioni disperate, il ragazzo è morto all’ospedale San Martino.

Fermato l’autore dell’investimento: accusato di omicidio

L’autore dell’investimento, Vincenzo Rametta, 28 anni, era stato fermato poche ore dopo l’accaduto e trasferito nel carcere di Marassi. Con il decesso del giovane, l’accusa nei suoi confronti passa ora da tentato omicidio a omicidio.

Proprio nella mattinata di oggi, prima che venisse comunicata la morte di Corrieri, si era svolta davanti alla gip Maria Antonia Di Lazzaro l’udienza per la convalida del fermo. Rametta, assistito dall’avvocato Stefano Ganci, avrebbe espresso il proprio dispiacere per quanto accaduto e la preoccupazione per le condizioni del coetaneo investito. Il giudice si era riservato la decisione.

Tragedia di Genova, la dinamica dell’accaduto

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato all’esterno di una discoteca del capoluogo ligure. Alla base della lite ci sarebbe stato un approccio a una ragazza, episodio che avrebbe provocato la reazione del gruppo di amici della giovane.

Rametta sarebbe stato inseguito fino alla propria auto, parcheggiata poco distante e circondata da alcune persone. Nel tentativo di allontanarsi, avrebbe inserito la marcia e accelerato improvvisamente, travolgendo Edoardo Corrieri. Il giovane, dopo l’impatto, avrebbe battuto violentemente la testa sul marciapiede riportando lesioni gravissime.

Dopo l’investimento il 28enne avrebbe tentato di fuggire. Gli accertamenti eseguiti successivamente hanno evidenziato un tasso alcolemico pari a 1,15. L’uomo, che non risulta avere precedenti penali, resta ora in carcere mentre la Procura procederà con la nuova contestazione di omicidio.

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