Natale a letto per molti liguri: ondata influenzale in arrivo

Il quadro influenzale è stato tracciato da Andrea Orsi, professore di Igiene all’Università di Genova, intervenuto a Il medico risponde su Primocanale. Secondo Orsi, nelle ultime quattro settimane la Liguria ha registrato circa 30 mila casi di infezioni respiratorie acute, ma il numero è destinato a crescere rapidamente: «Nelle prossime 4-5 settimane potremmo arrivare a toccare tra i 100 e i 150 mila casi, con un picco influenzale atteso proprio a Natale, in anticipo rispetto allo scorso anno».

Virus respiratori molto diffusi e stagione partita in anticipo

«I virus respiratori stanno dominando questo inizio d’inverno e circolano più intensamente del previsto» spiega il docente. «Se confrontiamo la situazione con quella di dodici mesi fa, la circolazione virale era circa la metà. Quest’anno, inoltre, l’influenza si è manifestata con qualche settimana di anticipo».

Attualmente il virus influenzale rappresenta circa il 10% dei patogeni respiratori identificati.
Orsi chiarisce: «Su 100 casi di infezioni respiratorie, riusciamo a isolare un virus in 30-40. Di questi, il 10% è influenza. Nella scorsa settimana siamo arrivati a individuare fino a 10 casi influenzali ogni 100 infezioni». Un dato confermato anche dal Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (ECDC), che segnala una diffusione influenzale insolitamente precoce rispetto agli anni precedenti.

Il picco previsto proprio durante le festività

«In base a quanto osservato negli anni passati – prosegue Orsi – da quando si raggiungono questi livelli di positività per l’influenza, nel giro di 3-5 settimane si arriva al picco».
Di conseguenza, quest’anno il momento di massima diffusione «dovrebbe cadere proprio a ridosso di Natale o durante le vacanze, con qualche settimana d’anticipo rispetto al 2024, quando il picco si verificò tra la prima e la seconda settimana del 2025».

Dati epidemiologici: crescono i contagi, cambiano le definizioni di caso

Secondo la rete di sorveglianza Respivirnet, in Liguria dal 20 ottobre al 15 novembre si stimano circa 30 mila casi. Orsi invita però alla cautela: «La definizione di caso è stata aggiornata e potrebbe determinare una leggera sovrastima rispetto allo scorso anno, ma questo non cambia la sostanza: i numeri sono elevati». A livello assoluto, le fasce più colpite sono gli over 65, mentre per incidenza la categoria più esposta resta quella dei bambini sotto i 5 anni, che registrano i tassi più alti di infezioni.

Vaccinazioni in crescita, ma la campagna deve proseguire

Sul fronte dei vaccini arrivano dati positivi: «Dal 20 ottobre ad oggi in Liguria sono state somministrate oltre 200 mila dosi di vaccino antinfluenzale, un risultato migliore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno». Il professore però frena gli entusiasmi: «In passato abbiamo visto partenze rapide seguite da rallentamenti. È fondamentale proseguire la campagna vaccinale nelle prossime settimane».

Priorità: proteggere anziani e soggetti fragili

Infine, Orsi ricorda l’obiettivo principale: «In Liguria gli over 60-65 sono più di 400 mila. La priorità è raggiungere il maggior numero possibile di persone in questa fascia, puntando a circa 400 mila vaccinazioni per garantire una copertura adeguata».

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