Ticket sanitario, negata l’esenzione a un’ottantenne con 700 euro di pensione: “Ha un debito di 15 anni fa”

Una pensione di reversibilità da circa 700 euro al mese e un debito sanitario risalente a oltre quindici anni fa. È la situazione in cui si trova un’ottantenne di Portici, nel Napoletano, alla quale l’Asl ha negato il rinnovo dell’esenzione dal ticket sanitario a causa di prestazioni mediche non saldate tra il 2011 e il 2013, per un importo complessivo di circa 2.900 euro.

La situazione di difficoltà della donna

La donna, affetta da diverse patologie che richiedono controlli e cure periodiche, si trova ora in una situazione di forte difficoltà. Senza la possibilità di ottenere l’esenzione e impossibilitata a saldare il vecchio debito, rischia infatti di dover rinunciare a parte dell’assistenza sanitaria necessaria. Per questo motivo si è rivolta ad Assoutenti Campania, chiedendo supporto.

L’associazione dei consumatori ha sollecitato un confronto con la Regione Campania, contestando il meccanismo che collega il rinnovo dell’esenzione sanitaria alla presenza di debiti pregressi. «Il recupero dei crediti è legittimo, ma deve seguire le normali procedure previste dalla legge senza incidere sul diritto alla salute», ha spiegato il presidente regionale Roberto Capasso.

Esenzione ticket sanitario negata, la posizione di Assoutenti

Secondo Assoutenti, il caso dell’anziana non rappresenta un episodio isolato. Negli ultimi anni, infatti, si sono registrate situazioni analoghe che hanno coinvolto cittadini in condizioni economiche fragili, ai quali sarebbe stata negata l’esenzione a causa di vecchie pendenze con il sistema sanitario.

Dal 2023 il rinnovo dell’esenzione in Campania non avviene più automaticamente, ma richiede una procedura specifica che prevede controlli incrociati sui dati dell’utente. Un sistema che, secondo le associazioni dei consumatori, rischia di penalizzare soprattutto le fasce più deboli della popolazione.

L’obiettivo, sottolinea Assoutenti, dovrebbe essere quello di separare il recupero dei crediti dall’accesso alle cure, garantendo assistenza sanitaria alle persone più vulnerabili indipendentemente da eventuali debiti accumulati negli anni precedenti.

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