Istituita il 7 aprile 1948 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per celebrare l’avvio delle proprie attività e ufficialmente in vigore dal 1950, oggi ricorre la 72a Giornata mondiale della salute.

Su indicazione dell’Oms il tema di quest’anno è “Our Planet, Our Health” (letteralmente, “Il nostro Pianeta, la nostra Salute”). Un motto importante, soprattutto per il periodo che stiamo vivendo.

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Da ormai due anni l’intero pianeta ha dovuto ridimensionare il proprio stile di vita per far fronte a una pandemia globale. Ppurtroppo, però, i livelli di inquinamento – e le conseguenze che ciò comporta sulla salute di tutti – continuano a rappresentare un problema annoso per l’umanità. Anche per questo, spiega l’OMS, tale ricorrenza rappresenta un momento fondamentale «per mantenere gli esseri umani e il pianeta in salute e promuovere un movimento per creare società incentrato sul benessere».

I dati

Stando alle stime della stessa OMS, in tutto il mondo ogni anno oltre 13 milioni di decessi sarebbero dovuti a cause ambientali evitabili, compresi quelli causati dai fenomeni legati alla crisi climatica, cui nell’ultimo biennio si è tristemente aggiunta anche quella sanitaria.

https://quisalute.online/notizie-salute/oms-inquinamento-e-crisi-climatica-sono-minacce-per-la-salute/

Oltre il 90% delle persone, infatti, respira aria malsana, derivante dalla combustione di combustibili fossili. Un fenomeno che, a sua volta, è concausa dell’aumento delle emissioni, dei gas serra e del surriscaldamento globale, che a sua volta comporta un incremento degli eventi meteorologici estremi, un profondo degrado del suolo e una scarsità d’acqua preoccupante. A ciò si aggiungono l’inquinamento e l’aumento dei rifiuti in plastica, che stanno pian piano deteriorando terra e (soprattutto) mari, fauna e flora annesse.

Clima e salute

Non è un segreto: l’impatto del cambiamento climatico è la più grande minaccia sanitaria per l’umanità. Prima ancora dello stesso Covid.

Il raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi (entrato in vigore il 4 novembre 2016) potrebbe salvare circa un milione di vite all’anno in tutto il mondo. Ma non solo. Attraverso la sola riduzione dell’inquinamento atmosferico, si riuscirebbero a prevenire oltre 250mila ulteriori decessi legati al clima all’anno dal 2030 al 2050.

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In questo scenario, non va dimenticato che i soli sistemi di produzione, confezionamento e distribuzione del cibo generano un terzo delle serre emissioni di gas. Una produzione più sostenibile e amica dell’ambiente, allora, potrebbe sicuramente mitigare gli impatti sul clima. Diete più nutrienti, inoltre, potrebbero prevenire quasi 11 milioni di morti premature ogni anno.

La Giornata mondiale della salute serve proprio a questo: a ricordare al mondo l’importanza di raggiungere il miglior livello possibile di benessere da parte della popolazione globale.

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