Genova celebra il jazz e l’arte: grande partecipazione all’evento del 30 aprile alla Biblioteca Universitaria

Grande partecipazione e vivo entusiasmo hanno caratterizzato l’appuntamento del 30 aprile alla Biblioteca Universitaria di Genova, inserito nel calendario della Giornata Internazionale del Jazz. L’evento, svoltosi tra le 17:30 e le 20, ha visto protagonista l’incontro “Tre storie, tre strumenti. Piano, contrabbasso e batteria raccontati dai protagonisti”, seguito dal suggestivo momento performativo “Jazz & Ink”.

I tre musicisti protagonisti dell’evento

A guidare il pubblico in questo viaggio musicale e narrativo è stato il batterista Rodolfo Cervetto, affiancato dal pianista Fabio Vernizzi e dal contrabbassista Riccardo Barbera. I tre musicisti hanno raccontato le origini e l’evoluzione dei rispettivi strumenti, alternando spiegazioni a esempi sonori, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza educativa e immersiva. Un percorso che ha evidenziato le radici multiculturali del jazz, nato dall’incontro tra tradizioni europee, africane e mediorientali.

L’evocativo evento “Jazz & Ink”

A seguire, l’evento ha assunto una dimensione ancora più evocativa con “Jazz & Ink”, una performance che ha unito musica e arti visive. Accanto ai musicisti, con la partecipazione della cantante Simona Bondanza, l’illustratore Patrizio Colotto ha dato vita a un dialogo tra suono e immagine: mentre i brani prendevano forma, Colotto li interpretava dal vivo attraverso disegni a china, trasformando ogni nota in segno grafico. Il risultato è stato un racconto multisensoriale fatto di sette storie musicali, tra standard come “‘Round Midnight” di Thelonious Monk e “Nature Boy”, e composizioni originali, capace di catturare e sorprendere il pubblico presente.

L’iniziativa si inserisce nella cornice della Giornata Internazionale del Jazz, istituita nel 2011 dall’UNESCO per promuovere valori di dialogo, inclusione e incontro tra culture. Valori pienamente incarnati dall’evento genovese, che ha saputo coniugare divulgazione, spettacolo e contaminazione artistica.

Patrizio Colotto, il chirurgo che disegna il jazz

Tra i protagonisti più originali dell’evento, il Dott. Patrizio Colotto rappresenta una figura capace di unire rigore scientifico e sensibilità artistica. Medico specialista in chirurgia vascolare, formatosi presso l’Università di Genova, Colotto ha ricoperto ruoli di grande responsabilità nel sistema sanitario ligure, tra cui incarichi dirigenziali all’Ospedale San Martino e la direzione del Dipartimento Chirurgico dell’ASL 1 Imperiese, oltre a quella dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare dell’ospedale di Imperia.

Parallelamente alla carriera medica, ha coltivato con costanza una profonda passione per l’arte. Illustratore, calligrafo e grafico autodidatta, ha partecipato a mostre collettive e personali, dove ha esposto opere e collage. La sua ricerca artistica si nutre anche dell’influenza della calligrafia giapponese, disciplina appresa sotto la guida del maestro Norio Nagayama.

Nel contesto di “Jazz & Ink”, il Dott. Colotto ha dimostrato come il gesto artistico possa dialogare in tempo reale con la musica, traducendo l’improvvisazione jazzistica in segni visivi. Una sintesi perfetta tra disciplina e creatività, capace di rendere visibile l’invisibile: il ritmo, l’emozione, l’energia del jazz.

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