mercoledì, Febbraio 18, 2026

Donazione di organi, aumentano i “no” nella carta d’identità

Crescono i rifiuti alla donazione nel primo trimestre 2025

Nel primo trimestre del 2025 si conferma la tendenza positiva dei consensi alla donazione di organi e tessuti, che raggiungono il 60,3%, ma si registra anche un dato che fa riflettere: il 39,7% degli italiani ha espresso un’opposizione alla donazione, in aumento del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. È quanto emerge dai dati ufficiali del Centro nazionale trapianti (Cnt), raccolti attraverso le dichiarazioni di volontà rilasciate durante il rinnovo della Carta d’identità elettronica.

Il ruolo della Carta d’identità elettronica nelle scelte

Dal 1° gennaio al 31 marzo 2025, su circa 950mila dichiarazioni di volontà raccolte al momento del rinnovo del documento, 570mila cittadini hanno scelto di donare gli organi dopo la morte, mentre 380mila si sono opposti. Si registra, inoltre, una leggera diminuzione delle astensioni (-0,6%), che si attestano a 680mila, pari al 41,6% delle persone che hanno rinnovato il documento in questi primi tre mesi dell’anno. Attualmente, il Sistema informativo trapianti custodisce 22,3 milioni di dichiarazioni, di cui 15,5 milioni di consensi e 6,8 milioni di opposizioni.

Feltrin: “Serve maggiore consapevolezza”

“Soprattutto in alcune fasce d’età – spiega il direttore del Cnt, Giuseppe Feltrin – tante persone faticano a dichiarare la propria volontà di donare mentre rinnovano il documento e finiscono per registrare un ‘no’ che, pur revocabile, potrebbe in futuro rischiare di condizionare in negativo la nostra capacità di trovare organi compatibili per i tantissimi pazienti in attesa di trapianto”.

Le fasce d’età e la disponibilità alla donazione

L’analisi demografica mostra come i più disponibili alla donazione siano le persone tra i 40 e i 50 anni, con il 68,6% di consensi. Al contrario, tra gli over 60 prevalgono le opposizioni, che salgono al 48,4% rispetto al 45,5% del 2024. Preoccupa anche il calo tra i più giovani: nella fascia 18-30 anni, i “no” aumentano dal 33,6% al 37,9%.

I comuni più generosi in Italia

Non mancano, tuttavia, gli esempi virtuosi. Verceia, in provincia di Sondrio, è il comune più generoso d’Italia: su 158 cittadini che hanno rinnovato la Cie, ben 139 hanno espresso la propria volontà, con 138 “sì” e un solo “no”. Subito dopo Verceia si posizionano Cinte Tesino (Trento) e Longano (Isernia). Geraci Siculo (Palermo), dopo tre anni in cima alla classifica, si colloca al quarto posto.

Le grandi città e le Regioni più virtuose

Tra le città con oltre 100mila abitanti, Trento si conferma in vetta con il 73,6% di consensi, il 22,4% di opposizioni e il 32,4% di astensioni, seguita da Sassari e Verona. A livello regionale, Trento guida anche la classifica delle Regioni e Province autonome, seguita dalla Valle d’Aosta e dalla Sardegna.

Una campagna social per sensibilizzare

In occasione della Giornata nazionale della donazione, che si celebra l’11 aprile, il Cnt ha lanciato la campagna social “Ha detto sì”, con l’obiettivo di promuovere la cultura della donazione. Il messaggio è chiaro: donare è semplice, non ha costi e può salvare vite.

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